La partita di ieri sera contro il Cagliari ha dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che Federico Chiesa è un vero e proprio pilastro della Fiorentina, che di partita in partita sta sempre più consacrandosi in campo, mettendo però in difficoltà la società toscana divisa al suo interno fra chi vorrebbe tenerlo e farne una bandiera e chi, invece, vede già la prospettiva di una nuova grande plusvalenza.

LA CONTINUITÀ - La cosa sorprendente del talentino viola è la consapevolezza che sta acquisendo nei propri mezzi. Da quando il ct della nazionale, Roberto Mancini, lo ha punzecchiato sul dover segnare di più, l'esterno ha dato una grandissima continuità innanzitutto di prestazioni, venendo impiegato sia sulla fascia destra che su quella sinistra, ma anche una maggiore presenza in zona gol dove, da allora, ha messo a segno 9 delle 12 reti totali tra campionato e Coppa Italia. E pensare che da ragazzino faticava a trovare spazio in campo pensando addirittura a dire anticipatamente addio al calcio, mentre oggi sogna di essere come il suo idolo CR7. IL FUTURO DA BIG - Già da un po' di tempo giungono voci di interessi da parte delle grandi squadre europee. Da Juventus, Inter e Milan fino ad arrivare alle big inglesi come Manchester City, Arsenal e Liverpool, in estate sarà bagarre per assicurarsi un futuro campione. Intanto, però, la società Viola ha visioni discordanti sul suo futuro. Da un lato lo coccola, non facendo mancare i propri apprezzamenti continui tramite le parole della bandiera e club manager Giancarlo Antognoni. Dall'altro ascolta le sirene del mercato che potrebbero essere un incentivo per una plusvalenza enorme. marchio della gestione Corvino. Gli apprezzamenti ci sono, la valutazione del cartellino è già salita a 70 milioni, ma le intenzioni di tenerlo restano. Ci si appresta ad assistere ad una sessione estiva di mercato bollente sulla via di Firenze, e chissà quale dei due indirizzi della società Viola prenderà il sopravvento. Intanto non ci resta che goderci Chiesa fino a fine stagione.