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Nessuno vuole perdersi Chievo-Roma. La partita delle partite. Il sogno che potrebbe diventare realtà. Il traguardo dopo una rincorsa deliziosa ed estenuante. Negli ultimi giorni, la biglietteria veneta ha lavorato tantissimo. Mai, durante tutta la stagione, era arrivata una simile mole di lavoro. Italia o estero, non fa molta differenza. L'importante è esserci. Frank è un ragazzo francese che vive a Roma da circa dieci anni e di professione fa il cuoco. Quando ha due giorni di liberi, non sente scuse e si appiccica alle calcagna di Totti e soci. 'Appena è stato possibile ho comperato il tagliando per domenica. Ogni giorno che passa ci credo sempre di più. Sono convinto che succederà qualcosa di bellissimo'. La sua passione è oceanica: 'Sabato notte stacco dal lavoro, prendo la macchina e schizzo a Verona. Da solo, con la consapevolezza che niente e nessuno potrà mai togliermi l'amore per questa squadra'. Antonello, invece, vive al Sud, in una cittadina piccolissima a pochi chilometri da Potenza. Per lui, niente automobile, un biglietto per il treno in tasca e le speranze riposte dentro ad uno zaino. 'Non potevo mancare. Parto venerdì, mi fermo a casa di alcuni parenti nella Capitale, mi faccio un giro in centro e salgo in Veneto'. Per questo ragazzo di 21 anni, le scaramanzie sono il sale del suo essere tifoso: 'Non mi muovo mai senza i miei amuleti'. (Il Romanista)