Tracollo Chievo? E' proprio il caso di dirlo, perchè gli spettri che aleggiavano intorno alla squadra e alla società si sono palesati tutti in una volta in questo 5-1 targato Lazio. Si era detto in precedenza che dovevano essere partite in cui non si cercavano per forza i tre punti, ma si voleva vedere soprattutto la voglia di combattere e di dimostrare cosa può dare la squadra. Tutto ciò non è avvenuto, o meglio, ora ci si chiede se non sia davvero questo il "massimo" che questa squadra possa dare. In casa Chievo infatti sta passando un tornado, che sta colpendo un pò tutti, dai tifosi, ai dirigenti fino all'allenatore e ai giocatori, tutti alla ricerca spasmotica di chi abbia le maggiori colpe. 

La risposta, o una delle tante, non può che essere quella più semplice: il Chievo ha raggiunto la fine di un ciclo ed urge a tutti i costi rinnovarsi dal fondo. Lo si sta ripetendo da molto tempo che la rosa, soprattutto in certe zone del campo come la difesa (non a caso sono 37 i gol subiti fino ad ora solamente in campionato), ha bisogno di un radicale cambiamento e ringiovanimento, che però sia il più possibile di qualità. Questo lavoro lo si sta facendo, ma non del tutto a pieno, visto che per ora l'occhio è più puntato sul reparto offensivo, che sarà privato della sua punta di diamante. Il problema del Chievo deve essere invece valutato globalmente, in ogni elemento che compone la squadra. E' arrivato il momento che la società prenda in mano la situazione, si faccia un quadro dettagliato di chi sia giunto alla fine del proprio ciclo e prenda le dovute e giuste decisioni.

Ovviamente non si sta parlando di ingratitudine nei confronti dei "veterani" e della "vecchia guardia", ma al contrario di giusto riconoscimento per la propria grande carriera, che però sarebbe giusto riconoscere al termine. Il fatto di ringiovanire la rosa è dimostrato anche dalle prestazioni fisiche in campo, che vedono i gialloblù spesso fare una buona gara per almeno 45' minuti e poi crollare sotto l'aspetto agonistico e di conseguenza mentale. Non dimentichiamo poi che con questa media punti il Chievo sarebbe nelle ultime posizioni e che solamente un livello più basso delle neo promosse sta alleviando i problemi in classifica. 

Insomma urge un cambio di rotta nell'immediato e dalla prossima stagione la palla passerà ai dirigenti, per rifondare la squadra e consegnare ai propri tifosi un gruppo nuovo e d'ambizione.