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Pensi al mercato del Chievo. Molti vanno. Molti arrivano. Tra estate e inverno. Risultato? In campo va sempre la vecchia guardia. Salvo qualche eccezione. Cofie, per esempio. Ma poco più. Perché Acerbi di fatto è un cavallo di ritorno. Gli altri sono nel dimenticatoio. O abituati a comparsate. 

La lista è lunga. Di Michele, Marco Rigoni e Cruzado di sono visti pochissimo. E se ne sono andati. Gli altri? Non pervenuti. Ujkani, Hauce, Spyropoulos, Sampirisi, lo stesso Samassa. Il Chievo compra e vende, ma sembra fare a meno di quanto portato dal mercato. Gioca Puggioni. Con lui la vecchia linea difensiva. 

In mezzo al campo navigano i soliti noti. Davanti pure. Strano. Ma va così. Poteva limitarsi a vendere Sorrentino, il Chievo. Non sarebbe cambiato nulla. Questo almeno dice il mercato delle illusioni.