Gol al 92': chiamasi sfortuna? Forse sì, ma bisogna guardare in faccia la realtà, nuda e cruda com'è. Il Genoa quel gol alla fin fine l'ha comunque meritato, perchè il Chievo era troppo arroccato in difesa, una costante che oramai è palese agli occhi di tutti. Chievo-Genoa 0-1, primo scontro "salvezza" perso: e ora? Ora bisogna davvero cambiare marcia, tutti quanti, partendo dall'allenatore fino all'ultimo uomo in campo e in panchina. Sì, perchè la zona retrocessione è dietro l'angolo, a 5 punti, e quello che sembrava essere un obbiettivo abbastanza tranquillo, da due mesi a questa parte sta diventando un'epopea titanica.

Tra i tifosi gialloblù serpeggia il nome Maran come prima causa di questo tracollo, seguito a ruota dal carattere troppo "molle" di una squadra che sta calando anche sotto l'aspetto fisico, soprattutto di certi giocatori di lungo corso. L'allenatore di certo, con una tattica più difensivista e poco propositiva, non sta aiutando a trovare la via del gol per gli attaccanti, cosa che risulterebbe fondamentale perchè nel gioco del calcio, si sà, una rete può cambiare una stagione. E' un pò prematuro dire che la squadra abbia abbandonato il mister, visto che il gruppo comunque segue le sue direttive e se proprio si vuole essere cinici, ora come ora, chi ha in mano le sorti di questa stagione è proprio Maran. E' lui per primo che deve ritrovare la formula giusta per far sviluppare un gioco che sembra ormai perduto, magari azzardando dei cambi anche di elementi che sono stati perno di un modulo che ora non funziona più. Il Birsa visto contro il Genoa è solo lontano parente di quello che conosciamo, mentre Meggiorini sta risentendo degli anni che passano e uno come Stepinski potrebbe garantire più freschezza ad un reparto d'attacco troppo lento. Poi ci sarebbero delle considerazioni da fare su certi nuovi acquisti che non stanno dando per ora gli effetti sperati ma, è anche questo prematuro per ora.

Ora occhio alle prossime partite, perchè a parte contro la Fiorentina, saranno tutti scontri diretti, a partire già da sabato contro il Cagliari. Un cambio di rotta è indispensabile, perchè se il Chievo non riuscirà a rialzarsi, il baratro della serie B toccherà tutti, dando una forte botta a tutti il progetto clivense.