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Il mercato serviva? A vedere quello che sta succedendo in campo pare proprio di no. Sei acquisti. Panchina e tribuna quasi per tutti. Una conferma: il Chievo cambia meno di quanto si possa immaginare. Solo Acerbi, seppure a singhiozzo, sembra avere trovato spazio. E gli altri? Non pervenuti. 

Hauche, Sampirisi, Samassa, Spyropoulos, Seymour, Farkas, Papp. Senza contare gli addii di Rigoni e Di Michele. Visti poco o quasi nulla. Il mercato estivo ed invernale ha mosso una quindicina di giocatori. Risultato? Gioca sempre la vecchia guardia. Domanda: perché cambiare così tanto... per cambiare così poco? Che non è una critica ma una constatazione. Il Chievo di oggi, di fatto, è il Chievo di ieri. E non mancano le incognite. 

Per esempio, la difesa. Quella del domani. Andreolli se ne andrà. Acerbi è un prestito, Jokic è in scadenza. Dainelli e Sardo sono giocatori affidabili ma stagionati. E ragionevolmente servirà anche apporto di forze fresche. Ci sarebbero già Papp e Farkas, visti davvero poco, però. Perché il mercato alla fine ha inciso pochissimo. Per questo Chievo sano e quasi salvo ma poco propenso a cambiare i suoi attori.