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Un cavillo, un appiglio, un pretesto. Qualcosa va trovato, o magari inventato del tutto, purché la Juventus paghi per la vicenda Suarez. Lo chiede a gran voce il crescente “sentimento popolare” montato attorno a questa storia e in gran parte alimentato da quell’ irrefrenabile sete di giustizialismo che ciclicamente anima certe procure e talune redazioni. Non è un complotto contro la Juventus, no, è semplicemente un bieco desiderio di vendetta, di voglia di fargliela pagare a quella squadra verso la quale in tanti non provano alcuna simpatia (e mi tengo leggero). “Domandati perché”, mi si dice spesso, ed io la risposta me la sono data: perché il mondo è pieno di invidiosi del successo e della bravura altrui. Gira così dalla notte dei tempi, e continuerà ad andare così. Ecco perché non mi stupisco affatto della piega che sta prendendo il caso Suarez.  

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