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La Juventus è tornata a vincere, alleluia! Per giunta, chiudendo la partita col Bologna in un’ora di partita. Non accadeva da talmente tanto tempo da aver perso il conto noi e la stessa Juve .“ Nello spogliatoio non ci credevamo d’esserci riusciti”, ha confessato Allegri. Doppio alleluia!

È altrettanto incredibile come stavolta nessuna delle tre marcature segnate sia stata annullata da arbitro & Var, evento quasi unico pure questo. Ci sarebbe stato molto probabilmente pure un rigore a favore di Madama , per un atterramento in area di Miretti, ma –considerato il risultato rotondo – stavolta si può sorvolare, dopo i danni ben maggiori ricevuti con Roma e Salernitana e che assegnano alla Juventus il penultimo posto nella classifica di favori/sfavori compilata settimanalmente da CM. Messa peggio c’è solo la povera Sampdoria.

Però , secondo il presidente federale Gravina, bisogna darsi tutti una calmata senza strumentalizzare questi errori ,“che poi errori non sono” (cito testuale). E dopo le discutibili arrampicate sugli specchi dei giorni scorsi fatte da Spiderman-Rocchi per tornare a giustificare lo scandaloso arbitraggio in Juve-Salernitana, a chiedere un abbassamento dei toni ci si è messo pure il presidente dell’Aia Trentalange, annunciando che gli arbitri – da lui medesimo sdoganati solo un paio di stagioni fa - potranno andare a spiegare in tv le loro decisioni solo quando “ci sarà il clima adatto”. Che non ci sarà mai, considerata la protervia delle istituzioni arbitrali, poco incline di natura a non voler ammettere errori macroscopici, tanto quanto a minimizzarne altri o eluderne del tutto alcuni, facendo incavolare tutti.

Osservate, per esempio, ciò che sta accadendo da qualche settimana col Monza. Prima a Lecce due giornate di campionato fa, e di nuovo domenica scorsa a Genova con la Samp. Sul secondo gol dei brianzoli, un giocatore monzese era in chiara e nitida posizione di offside : trovandosi esattamente sulla traiettoria di tiro, disturbava eccome la visibilità al portiere doriano Audero. Invece tutto regolare, sia per l’arbitro che per i varisti a Lissone. Eppure la regola sulla posizione ininfluente dovrebbe essere la stessa adottata su Bonucci nella gara con la Salernitana. Spiegazioni di Rocchi al riguardo? Nessuna.
La cosa non stupisce più di tanto, considerata l’abitudine a vedere il regolamento applicato “a soggetto” ogni weekend, salvo ascoltare poi ogni volta la supercazzola dell’ addetto ai lavori di turno per giustificare fantasiose interpretazioni dei suoi ex colleghi. Perché ciascun arbitro, in nome dell’abusata discrezionalità, possiede un proprio regolamento.

Per esempio, su come vanno battute le rimesse laterali. Il testo ufficiale redatto dall’IFAB , scritto in 13 lingue (italiano compreso), dice che deve essere effettuata nel punto del campo in cui esce il pallone, centimetro più centimetro meno. Non metri, come avvenuto invece ad Empoli nell’azione che ha innescato poi il raddoppio del Milan, e giustamente il tecnico Zanetti si è imbufalito. Perché il regolamento è chiaro e va applicato, non interpretato. L’arbitro non se n’è accorto? Può essere, ma il guardalinee allora dormiva. E il Var – da protocollo – non è potuto intervenire.

Commento di Rocchi: “ In effetti, su quella rimessa avrebbero dovuto essere un po’ più attenti”. Intanto, per la “distrazione” dei soliti noti, il Milan ha incassato i 3 punti e l’Empoli zero, con invitabili conseguenze sulla classifica. Non si tratta di una svista casuale, ma della prassi. E vedrete che se dovesse capitare un episodio analogo in una gara della Juventus, il Var aggirerà il protocollo e interverrà. Dopo i gol annullati per assenza di immagini e la nuova regola del “pallone inatteso” c’è da aspettarsi di tutto.