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    Choc in Qatar , l'ad dei Mondiali: 'Migrante vittima sul lavoro? La morte è una parte naturale della vita'

    Choc in Qatar , l'ad dei Mondiali: 'Migrante vittima sul lavoro? La morte è una parte naturale della vita'

    Nuovo scandalo per i Mondiali in Qatar, ancora una volta riguardo le vittime sul lavoro. Come rivelato mercoledì da The Athletic, mercoledì un migrante è morto durante le riparazioni al resort utilizzato come centro d'allenamento FIFA per la squadra dell'Arabia Saudita. Un nuovo episodio, ma a destare ancor più scalpore è stata la risposta data dagli organizzatori dei Mondiali.

    RISPOSTA CHOC - Nasser Al Khater, amministratore delegato dell'evento, ha risposto così alla domanda della BBC: "Siamo nel mezzo dei Mondiali e stiamo avendo una competizione di successo, e questo è quello di cui volete parlare ora? La morte è una parte naturale della vita, che sia al lavoro o nel sonno. Un lavoratore è morto, le nostre condoglianze alla sua famiglia ma è strano che questo sia qualcosa su cui vogliate concentrarvi alla prima domanda".
     

    Nel pomeriggio, il segretario generale della FIFA Fatma Samoura si era rifiutata di rispondere sull'argomento, ritenendo che la domanda non fosse appropriata: "Abbiamo già elaborato lunghi interventi su quello che stiamo facendo con il Qatar. Non penso sia appropriato quando le persone vengono qui per imparare cose, che stiamo parlando di cose di cui abbiamo già discusso mesi e mesi e mesi e tempo e tempo fa".

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