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Il Leone Nero ed il Panzer, il franceseDjibril Cissé ed il tedesco Miroslav Klose. In due formano una coppia da 470 gol in carriera. Sono chiamati a risolvere una volta per tutte il problema che ha sempre attanagliato la Lazio di questi ultimi anni (e che ha fatto perdere la qualificazione in Champions League) : la carenza di gol. Dovranno onorare i loro nomi altisonanti, dimostrare di poter fare la differenza.

DJIBRIL CISSE’. Ieri mattina, una volta svolto l’allenamento ed essersi fatto la doccia, Djibril Cissé ha chiesto subito di potersi fare una foto con l’aquila Olympia. Sembra si sia già ambientato alla grande nella sua nuova realtà. Il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, dovrebbe arrivare a momenti ad Auronzo per poi dare inizio, nel fine settimana, alle presentazioni dei nuovi colpi di mercato che ha messo a segno. Sempre nella giornata di ieri, per Cissé è arrivata la prima telefonata di congratulazioni: si trattava diOusmane Dabo, l’ex mediano della Lazio ora nel New England Revolution a Boston. Fu proprio l’ex-biancoceleste, attraverso il suo amico Didier Domi, a parlargli bene della prima squadra della Capitale e dei suoi tifosi. Ha realizzato 225 gol in carriera, 9 con la Francia. Con la maglia dell’Auxerre, nella stagione 2003/04 realizzò 26 gol, comprese le coppe, vincendo il titolo di capocannoniere nella Ligue 1. Nella stagione 2004/05, superato alla grande il primo grave infortunio, rientra e vince con la maglia del Liverpool la Champions League e la Supercoppa europea a Montecarlo firmando una doppietta contro il Cska di Mosca. Torna in Francia, questa volta con il Marsiglia, firmando 30 gol in due anni. Parte alla volta del campionato greco firmando con il Panathinaikos: 55 gol comprese le coppe, vincendo così anche il titolo di capocannoniere.
 

MIRO KLOSE. Durante questi giorni nel ritiro di Auronzo di Cadore, Miroslav Klose ha colpito tutti per la sua freddezza sotto la porta. Molti sono stati colpiti dal modo in cui il tedesco si muove in campo, tra questi ci sono Brocchi e Mauri: “Sa come mettersi in campo” ha esclamato l’azzurro. I suoi compagni lo guardano con rispetto, ha segnato 14 gol in tre edizioni dei Mondiali eguagliando Gerd Muller, un mito del calcio tedesco. Un componente dello staff biancoceleste ha confidato: “Klose alla Lazio, io ancora non ci credo, quando lo vedo dentro lo spogliatoio mi sorprendo e mi dico che ora è dei nostri e gioca qui con noi “. Divide la stanza con Senad Lulic, l’altro acquisto di Lotito. Insieme passano il tempo giocando a scala quaranta nella zona mista (dedicata ai tifosi per gli autografi). Ha realizzato 245 gol nella sua carriera, di cui 61 con la maglia della Germania. Debuttò in Bundesliga –come riporta il Corriere dello Sport, a firma di Fabrizio Patania- all’età di 21 anni. Per quattro anni, con la maglia del Kaiserslautern fece 53 reti per poi essere acquistato dal Werder Brema. Nella prima stagione realizza 15 reti in 32 presenze, nella seconda ne realizza 25 in 26 partite vincendo il titolo di capocannoniere della Bundesliga. Miro non solo segna, ma sforna anche molti assist: in quel periodo ne servì ben 41 in tre anni. Nel 2007 passa al Bayern Monaco per 15 milioni di euro: nelle prime due stagioni realizza 20 gol e 15 assist dove conquista il titolo e la Coppa di Germania. Nelle ultime due stagioni viene messo in disparte dal tecnico Van Gaal perché non rientrava nei suoi progetti.