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  • Classifiche di CM: da Higuain a Figo,  i 10 tradimenti  della storia del calcio

    Classifiche di CM: da Higuain a Figo, i 10 tradimenti della storia del calcio

    • Angelo Taglieri
    Jim Morrison diceva: "Non tradire chi ti sorride: potrebbe avere la morte nel cuore e regalarti ugualmente un po' di vita". In questo caso, però, siamo al di là dei semplici sorrisi: canti di festa, urla di gioia, esultanze incontenibili. Questo regalavano i tifosi del Napoli a Gonzalo Higuain. Non solo in questa stagione, l'anno dei 36 gol e del record regalato, ma in tutta la sua esperienza a Napoli, anche nei momenti difficili, non è mai mancato l'appoggio del popolo partenopeo al Pipita. Neanche dopo quel rigore sbagliato con la Lazio valso un posto in Champions League (salvo qualche pseudo tifoso) c'è stato accanimento nei suoi confronti. Eppure... Eppure non è bastato, il binomio Argentina-Napoli si è rotto. Partendo dal tradimento del Pipita, La Classifica di CM di questa settimana è dedicata ai 10 tradimenti nel mondo del calcio. 

    Come sempre, precisiamo che Le Classifiche di CM non sono un 'prendere o lasciare', quanto piuttosto un 'discutiamone'. Per ogni categoria, noi diciamo la nostra, proponendo la top ten di Calciomercato.com. Ma il dibattito è aperto, e ognuno può esprimere le sue preferenze nella sezione commenti.

    TRADIMENTI ITALIANI - Non solo Higuain, che ha spinto per passare alla Juve e lasciare il Napoli. In Serie A c'è chi è passato, in scadenza di contratto, dall'Inter al Milan, come Vieri, o, in piena calciopoli, dalla Juventus, retrocessa in B, all'Inter, come Zlatan Ibrahimovic. Come non citare poi il Fenomeno Ronaldo, fenomenale nel tornare a Milano sulla sponda rossonera del naviglio dopo che l'Inter lo aveva curato e rimesso in piedi. 

    TRADIMENTI DEI BIG- Il più celebre è Figo, che passa dal Barcellona al Real Madrid nel 2000: firma un preaccordo con Florentino Perez, candidato alla presidenza delle Merengues. Florentino vince e, dopo averlo promesso in campagna elettorale, porta il simbolo del club blaugrana a Madrid, aprendo l'era dei Galacticos. C'è anche Cesc Fabregas, capitano dell'Arsenal, che vola a Barcellona, fa fatica, e torna a Londra, al Chelsea. E pensare che dichiarò ai tempi dei Gunners: "Se mai dovessi indossare la maglia del Chelsea uccidetemi".

    TRADIMENTI PERICOLOSI - Visto in Italia, a Palermo, anche Zahavi ha l'indole del traditore: cresciuto nell'Hapoel, dopo l'esperienza rosanero va al Maccabi, club rivale. In un derby un tifoso è entrato in campo per aggreddirlo, Zahavi a cercato di difendersi ed è stato espulso per condotta violenta. Scoppiò il finimondo. Accolto in maniera pessima anche Steven Defour, che dopo aver indossato la maglia dello Standard Liegi, dopo una parentesi al Porto, si trasferì all'Anderlecht. La prima volta che tornò in quello che fu il suo stadio, venne espulso in quantò scaglio il pallone contro i suo ex tifosi, che lo fischiarono tutto il tempo. Infine, Vladimir Stojkovic. Portiere serbo, cresciuto nella Stella Rossa, dopo un lungo girovagare in Europa, passa al Partizan Belgrado poche settimane dopo essere stato nominato membro onorario dell Stella Rossa. Il Marakana di Belgrado non lo ha mai perdonato. 

    I 10 TRADITORI DELLA STORIA DEL CALCIO 

    1. Figo
    2. Higuain
    3. Zahavi
    4. Stojković
    5. Ronaldo
    6. Gotze
    7. Ibrahimovic
    8. Vieri
    9. Defour
    10 . Fabregas 

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