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Il Carpi arriva a questa sfida dopo il prestigioso pareggio in casa del Lecce. Il Como, invece, dopo la pesante sconfitta subita due turni fa dalla Virtus Entella, nella gara di domenica scorsa è riuscito ad avere la meglio sull'Albinoleffe. In un primo tempo con qualche emozione solo nel finale, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio: al 34' Perini batte una punizione che Mendicino devia con la mano all'interno della sua area. Per l'arbitro Aureliano è calcio di rigore. Della Rocca realizza dal dischetto per l'1- 0. A inizio ripresa i lariani spingono sull'acceleratore e pareggiano. Al 60' Schiavino controlla un pallone vagante dentro l'area carpigiana e trafigge Trini. Al 74' Della Rocca aggancia Bencivenga in area emiliana, per il direttore di gara è ancora penalty. Alfredo Donnarumma calcia perfettamente e porta in vantaggio il Como. Dopo cinque minuti di recupero Aureliano decreta la fine delle ostilità. I lombardi vincono 2-1 e grazie alla contemporanea sconfitta patita dal Cuneo, festeggiano la salvezza senza play out. Il Carpi, invece, giunge terzo in classifica e ai playoff sfiderà il SudTirol che chiude al quarto posto. La gara di andata si disputerà in Alto Adige, mentre la partita di ritorno si giocherà al ‘Cabassi’.

CARPI

Il tecnico del Carpi, Fabio Brini: ‘Sono arrabbiato. Le gare si possono perdere, ma vanno giocate e interpretate. Quando abbiamo fatto dei risultati importanti l'ho detto, e li abbiamo meritati, però in queste due gare, sia con il Cuneo che con il Como, ho visto della superficialità, e a me non piace. Questo sia da insegnamento per queste due gare che andremo ad affrontare, sapendo quali sono i nostri difetti. È un vantaggio, perché li conosciamo. A questo punto sarebbe stato meglio disputare la prima sfida con il SudTirol in casa, perché avere il ritorno in casa ci dà una tranquillità che in questo momento a noi non serve'.

COMO

L'allenatore del Como, Giovanni Colella: ‘Ho messo Verachi perché era un pezzo che si allenava bene, volevo un po' di esperienza e fisicità in mezzo al campo e anche sulle palle ferme, visto che loro erano strapotenti. Noi abbiamo sempre creduto nel lavoro che stavamo facendo, questa è una cosa importante e questo ci portava avanti. Che gli altri abbiano contribuito, di questo siamo contenti: noi comunque eravamo sicuri, consci e consapevoli del lavoro che stavamo facendo. Io sono sempre stato a disposizione di questa società e ci rimarrò, quello che sarà dopo chiedetelo alla società. Da quando mi hanno chiamato ho sempre cercato di fare il massimo, l'obiettivo l'abbiamo raggiunto. Adesso con serenità aspetteremo che la società faccia le sue scelte. Questa è stata una partita tirata, la differenza l'hanno fatta le motivazioni: noi siamo arrivati alla fine del campionato sfiniti'.