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Nervosismo, cartellini e recriminazioni sono i veri protagonisti della vittoria esterna ottenuta di misura dal Lecce sul Grosseto. I cori dei tifosi unionisti beccano sin dal primo di gioco Giuseppe Abruzzese reo, ai loro occhi, di essere uno dei protagonisti, nella sua passata esperienza maremmana, della sconfitta contro il Livorno, incontro che costò i play-off per la promozione in serie A. Sul pronti via è la compagine maremmana a dettare immediatamente il ritmo del gioco, sfiorando ripetutamente la segnatura con Ferretti e Marotta. C'è solo il Grosseto in campo durante i primi trenta minuti di gioco, e il Lecce appare annichilito dall'incredibile dinamismo sfoggiato dai biancorossi. Alcuni episodi controversi scaldano però gli animi, e la partita inizia a prendere una piega diversa. Il secondo tempo s'incanala subito lungo lo stesso binario della prima frazione: gioco sempre più frammentato e nervosismo galoppante favoriscono i salentini che al 58' possono addirittura approfittare della superiorità numerica sul Grosseto, causata dall'allontanamento dal terreno di gioco di Legittimo, che si guadagna il secondo cartellino giallo per un fallo assolutamente inutile commesso sulla linea mediana. E' il preludio dell'inevitabile crescendo giallorosso: al 69' Doumbia pennella un cross in area maremmana e Zigoni può agevolmente superare Lanni per la rete del vantaggio esterno ad opera dei pugliesi in terra toscana. Da qui in poi la partita assume i contorni dell'assedio, con la squadra di Lerda che prova a mettere all'angolo i padroni di casa per ottenere il raddoppio della sicurezza. L'ingresso nei minuti finali di Bombagi tra le fila biancorosse consente ai maremmani di allentare la pressione dei salentini ma, nonostante tutti i suoi sforzi, la partita che poteva rinnovare il sogno play-off dei toscani finisce portando in dote i tre punti ad un Lecce cinico ed esperto che resta in corsa per il primo posto in classifica.

GROSSETO

Il patron del Grosseto, Piero Camilli: 'Oggi abbiamo fatto davvero una bella partita e, secondo me, in questo momento siamo la squadra più forte del campionato, come gioco e collettivo. Purtroppo però sulla nostra strada capitano arbitri decisamente scarsi, in grado di commettere errori inspiegabili. Siamo una piccola realtà, è vero, è questo potrebbe spiegare da solo il furto che abbiamo subito oggi contro una squadra che dovrebbe salire in B ma che è composta da scarti, da giocatori vecchi e da gente che si è venduta le partite, come è dimostrato dalle intercettazioni. Noi ai play-off ci crediamo comunque fino all'ultimo secondo di questo campionato, io sono qui per fare bene e lo dimostrano anche gli investimenti che ho fatto nel mercato di gennaio'.
Il tecnico del Grosseto, Leonardo Acori: 'Per quello che ho visto nella prima parte della gara, non posso dire assolutamente nulla ai miei ragazzi. Nel secondo tempo, chissà, forse anche a causa del vento a sfavore, non siamo partiti all'arrembaggio come nel primo. Loro sono una squadra in grado di amministrare bene il possesso palla, quindi se non giochi a ritmi alti finiscono per metterti in difficoltà. E questo è successo anche per colpa della seconda ammonizione ai danni di Legittimo, per me francamente un po' esagerata, che gli ha poi consentito di andare in vantaggio, con bravura ma anche con un pizzico di fortuna, grazie a Zigoni. Nel finale di partita abbiamo provato a riportarci sotto, ma i ragazzi avevano già dato veramente tutto, in modo particolare in un primo tempo davvero notevole che mi fa ancora bel sperare per questo finale di stagione'.

LECCE

Il tecnico del Lecce, Franco Lerda: 'Nel primo tempo il Grosseto, specialmente nella prima mezz'ora, ci ha messo davvero in grossa difficoltà. Certamente per merito loro anche un po' per demerito nostro e degli errori iniziali di Abruzzese e di Martinez, che hanno consentito ai padroni di casa di rendersi pericolosi. Ed è indubbio che se avessero proseguito con quella pressione sarebbero potuti andare, tranquillamente e meritatamente, in vantaggio. Nella seconda frazione noi invece siamo partiti bene, anche grazie al vento a favore, e così la partita è diventata molto più equilibrata. Forse noi stavamo meglio sotto l'aspetto fisico e nervoso, poi è chiaro che l'inferiorità numerica del Grosseto ci ha avvantaggiato, ma noi siamo stati bravi ad ottenere il vantaggio e siamo persino andati un paio di volte vicinissimi al raddoppio. Questa era una partita a cui noi tenevamo molto in chiave classifica, siamo riusciti a vincerla anche perché i miei giocatori sono stati efficaci nel non concedere spazi nei minuti finali ad una squadra che, nonostante fosse in dieci uomini, non aveva nessuna intenzione di mollare'.