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Vince il Torino, che ha meritato anche più largamente di quanto non dica il risultato; eppure, senza il capocannoniere (Quagliarella) né il vicebomber (Glik), ci vuole un tempo intero perché i granata riescano a superare le resistenze di un Chievo brutto e spento, ma piuttosto ordinato in difesa. Alla lettura delle formazioni sorprende nel Torino la presenza in campo - contemporanea - di Jansson e Gaston Silva dietro, come quella di Christiansen in mediana nel Chievo. I padroni di casa attaccano subito: al 3' Martinez di testa "cicca" un cross di El Kaddouri sottoporta, quindi per due volte il venezuelano (al solito molto confusionario) pecca di incertezza, non concludendo a rete quando ne avrebbe l'opportunità. Unico lampo Chievo, al 25': è l'ex Meggiorini a cercare il giro verso il secondo palo col mancino, non trovando la porta. Sarà l'unica opportunità dell'intero match. Vives calcia due volte da buona posizione ma lo fa male, lo imita anche El Kaddouri che dal cuore dell'area manda fuori con il sinistro, infine al 43' Gaston Silva ha spazio per controllare e calciare ma ci mette solo potenza e non precisione. La ripresa vede il Toro ancor più veemente che nella prima metà di gara, e dopo 2' una gran palla di El Kaddouri serve Martinez che ci va in sforbiciata: gran parata di Bardi. Gli sforzi vengono premiati dal vantaggio siglato da Maxi Lopez con un grande stacco di testa sugli sviluppi di un corner, al 51'. Il Chievo non abbozza nemmeno una reazione, il Torino sfiora il raddoppio con quello che sarebbe stato il gol dell'anno: Gaston Silva al volo addirittura dalla propria metà campo la mette sotto la traversa, Bardi deve alzare in corner a fatica. Al 70' ecco il bis, firmato da Maxi: scatto in velocità vinto contro Cesar, diagonale sull'uscita di Bardi e secondo messaggio all'ex allenatore Maran che non lo faceva giocare. Stavolta, a differenza del primo gol, vediamo l'argentino esultare. Gli ingressi di Botta e Fetfatzidis non accendono la luce in casa veronese, anzi se possibile i due sono ancora più evanscenti dei compagni di cui prendono il posto, e all'80' Maxi Lopez va a pochi centimetri dalla tripletta. Finisce con la gioia granata, mitigata dal rammarico per un'Europa League che - visti i risultati delle avversarie fra ieri e oggi - sarebbe stata ampiamente alla portata, mentre un Chievo grigio si mostra per la prima volta appagato già prima del fischio iniziale.
 
TORINO

Il difensore del Torino, Gaston Silva: "Sono contento di com'è andata oggi, anche a titolo personale. Il ruolo? Mi trovo bene da centrale, ma anche sulla fascia mi sto comunque sentendo a mio agio. Sono anche andato vicino al gol, ho provato a sorprendere Bardi con quel tiro da lontanissimo, è stato bravo e un po' fortunato... E ora spero di restare in questa società, e di restarci a lungo. L'Europa? Dobbiamo credere che sia possibile, e vincere le prossime due partite, per quanto possa essere difficile. La speranza c'è ancora, deve esserci".
CHIEVO

L'attaccante del Chievo, Riccardo Meggiorini: "Che emozione gli applausi quando ho lasciato il campo, il mio ex pubblico ha un bel ricordo di me. Fa davvero piacere, è stato emozionante. In granata sono arrivato in Serie B, e quando me ne sono andato eravamo in Europa; per questa maglia ho dato tutto. Maxi Lopez? Eh, ci ha fatto un bel dispetto... Scherzi a parte, che è forte lo sapevamo tutti. Il nostro campionato puntava alla salvezza, raggiunta quella cerchiamo solo di fare belle figure. Magari non oggi, ma diverse volte ci siamo riusciti".