Il Crotone passa a Chiavari per 2-1 e chiude un girone d'andata da sogno ad un solo punto dal Cagliari, ma l'Entella avrebbe meritato di più. I biancocelesti partono senza timori, ma lo schieramento ospite crea problemi sulle fasce agli uomini di Aglietti. Non casualmente, sono gli esterni i protagonisti del vantaggio calabrese al 9' quando un cross da destra di Balasa pesca Martella che, smarcato, insacca di testa. Al 14' Caputo sfiora di un soffio l'immediato pareggio. Al 25' il Crotone raddoppia: da un probabile fallo non fischiato a metà campo su Caputo, gli ospiti ripartono, Budimir fa il lavoro sporco, Palladino inventa una gemma di assist per Capezzi che da centro area fa 2-0. L'Entella reagisce e accorcia subito: è il 27' quando Costa Ferreira smarca Caputo, che mette in mezzo una palla che Masucci è bravo a spingere dentro. La gara cala di livello nella ripresa, il netto predominio dell'Entella fa arrabbiare molto Juric (espulso al 74' per proteste), ma non si concretizza.

VIRTUS ENTELLA

L'allenatore della Virtus Entella, Alfredo Aglietti: "Vivo due sentimenti contrastanti: da un lato, la rabbia per la nostra partenza negativa che ci ha portato a regalare due reti, dall'altro l'orgoglio per la reazione e la prestazione dei ragazzi. Ce la siamo complicata da soli, ma abbiamo fatto comunque una grande partita, con la rabbia giusta per recuperarla, purtroppo è mancato l'ultimo guizzo. Nel primo tempo si è vista una partita bellissima per questa categoria, nella ripresa il livello è sceso, noi abbiamo giocato qualche palla lunga di troppo, ma, quando abbiamo tenuto la palla a terra, si sono viste le nostre qualità. È una sconfitta che va letta nel modo giusto, cioè deve darci la forza di crescere. Il campionato è lungo, ci sarà da soffrire fino alla fine, dovremo mantenere sempre il giusto equilibrio".
CROTONE

L'allenatore del Crotone, Ivan Juric: "Nel primo tempo, la partita è stata spettacolare, mi sono divertito. Noi abbiamo avuto più occasioni ed avremmo potuto incrementare il vantaggio, ma anche loro sono stati bravi. Nella ripresa, abbiamo cercato la vittoria con maturità, ci siamo abbassati volutamente, sapendo di poter colpire in contropiede e nel complesso abbiamo concesso poco. Comunque i loro attaccanti mi hanno impressionato. Siamo una squadra giovane, che deve soffrire ogni volta per vincere. Siamo costretti ad essere sempre al limite, la soglia tra vittoria e sconfitta è molto sottile. L'espulsione? Mi è sembrata esagerata, ho sbracciato su una decisione arbitrale, ma non ho usato parole offensive".