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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno. Il presidente viola è tornato a parlare della vittoria contro la Juventus del 22 dicembre, ricordando anche il battibecco avuto con Nedved dopo la scorsa partita. Commisso, poi, si è soffermato sulla questione stadio e sul futuro viola.

JUVENTUS - “Ho visto la partita insieme a mia moglie, fino al terzo gol ho avuto paura, perché sapevo che prima o dopo poteva esserci qualche regalo dell’arbitro. Ho visto il biondino, che l’anno scorso mi disse di prendere un thè, spero che si sia preso una camomilla. Voglio ringraziare i tifosi, che ci sono stati molto vicini”

SQUADRA - “Ho visto la determinazione che volevo. Il bello della vittoria contro la Juventus è che tutti sono stati squadra e hanno messo tutto in campo. Chiesa? Forse volevano difendere la società e il presidente. Quando un giocatore se ne va come ha fatto lui, posso solo consigliare di non tagliare tutti i ponti, rimanendo umili, cosa che non ha fatto”.

2020 - “Nella prima stagione, pur cambiando allenatori non c’è stata una squadra che è avanzata di 6 posti rispetto alla stagione precedente. Non è stato un campionato di eccellenza, ma meglio essere decimi che tredicesimi. Avevamo finito molto bene, e per questo ho creduto che fosse la cosa giusta confermare Iachini. Al 2020 della Fiorentina darei un voto tra il 5 ed il 6. Fino ad oggi abbiamo avuto 44 persone positivi al Covid, abbiamo avuto alti e bassi in campo, ma quello che voglio dire è menomale che c’è la Mediacom, dopo questo 2020 difficilissimo. I ricavi della Fiorentina si sono decimati, menomale che è messo qualche soldo per aiutare la squadra, circa 50 o 60 milioni, senza contare il centro sportivo”.
STADIO - “Voglio ribadire quello che ho già detto in altre occasioni. La Fiorentina ha bisogno di un nuovo stadio, se non me lo volete far fare, fatelo voi con i vostri soldi e fatelo come volete. Con i soldi miei si fa come dico io, come voglio io. Il Franchi si deve spostare, non può stare vicino alla strada, ma deve essere demolito e spostato. A Nardella, Giani e Fossi, dico di mettersi in moto per vedere di fare qualcosa di nuovo, a me le cose vecchie non piacciono. Campi? Ora non stiamo facendo niente, stiamo aspettando il mio ritorno in Italia e la risposta da Roma per il Franchi".

PRANDELLI- “Dopo la vittoria contro la Juventus ho parlato subito con lui, ero veramente felice per lui. Meritava tutto il mio sostegno e tutto il mio appoggio, insieme a Pradè, che ha sofferto molto in questi giorni. Voglio ringraziarlo per il suo lavoro”.