“La trattative per l’acquisto del Milan continua, nonostante la difficoltà di comunicazione personale dovuta alla costante presenza di un emissario. Questo, a mio parere, mina alla base il rapporto fiduciario che dovrebbe esistere in un contesto complesso, ma chiaro, come quello attuale. Chiudo il contratto, ma soltanto alle mie condizioni, ma sia chiaro: prima devo avere un accordo vincolante, non accetterei mai di essere in minoranza. Il club deve essere mio perché credo di poterlo gestire e farlo tornare ai massimi splendori”, diceva ieri Rocco Commisso al quotidiano italiano negli USA America Oggi. La trattativa tra i legali che rappresentano Mr. Li e Commisso si è riaccesa improvvisamente nella mattinata newyorkese.

VALUTAZIONE - Nuovi contatti telefonici tra le parti, di cui ha parlato anche l’agenzia Reuters. Come si legge, "l’offerta dell’imprenditore americano Rocco Commisso per la quota di controllo dell’AC Milan attribuisce alla società rossonera una valutazione intorno ai 500 milioni, inclusi i 308 milioni di debiti nei confronti di Elliott. Lo dicono due fonti vicine alla situazione, in attesa di capire se entro il 6 luglio Li Yonghong rimborserà a Elliott i 32 milioni che il fondo Usa ha iniettato nelle casse del club, dopo il mancato versamento da parte di Li. Se Li non rimborserà a Elliott tale somma entro il 6 luglio, il fondo Usa avvierà le procedure per diventare proprietario del club, che è in pegno a garanzia dei finanziamenti erogati. 
La trattativa con Commisso è stata messa in stand-by da Li, che secondo quanto riferito ieri da fonti a conoscenza della situazione, avrebbe intenzione di rimborsare i 32 milioni a Elliott, per guadagnare tempo. Commisso, spiega una delle fonti, si accollerebbe tutti i debiti nei confronti del fondo Usa, sia quelli in capo a Li (180 milioni), sia quelli del Milan (128 milioni), entrambi in scadenza ad ottobre. La stessa fonte spiega inoltre che l’imprenditore metterebbe a disposizione del club 150 milioni da destinare al calciomercato e alla gestione

Stando alla seconda fonte, Commisso fornirebbe inoltre i fondi dell’ultima tranche di aumento da rimborsare ad Elliott. In questo modo l’imprenditore italo-americano si troverebbe a detenere una quota del Milan intorno al 70%. A Li, che ha acquistato il club a una valutazione di 740 milioni, inclusi debiti per 190 milioni, ed ha iniettato nelle casse rossonere circa 90 milioni tramite aumenti di capitale, resterebbe il 30% delle quote, con una valorizzazione intorno a 150 milioni. Per Li si profilerebbe quindi una minusvalenza teorica di circa 300 milioni, considerando anche gli aumenti di capitale fin qui effettuati”.