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Al termine dell’incontro avuto con il sindaco di Firenze Dario Nardella, il patron della Fiorentina Rocco Commisso ha parlato così sul tema stadio. “​Se le cose non si fanno come dico io, entro la legge, non si fa nulla. Controllo, costi giusti: i punti rimangono. Io voglio cominciare da capo. Questo lo possiamo mettere in un museo. Rifare il Franchi? Andremo a Roma e presenteremoil progetto preliminare, per capire se si può fare, e fargli capire che vogliamo investire. La legge è stata cambiata per questo. La bellezza è soggettiva, qui ci sono problemi sismici, infiltrazioni d'acqua. Domenica mi è caduto vicino un pezzo di muratura. E' una cosa brutta, mia moglie non è voluta entrare nei gabinetti. Vogliamo fare una cosa moderna, bella per la città. I tifosi quando vengono allo stadio non possono prendere la pioggia mentre guardano la partita. Come posso chiedere di pagare i biglietti se le condizioni sono queste? Guardiamo tutte le possibilità, domani sarò a Campi Bisenzio. Ho sempre portato rispetto a Firenze, volevo restaurare il Franchi e non chiedevo l'area commerciale. Adesso ho imparato, ciò che chiedevo un anno fa adesso non lo è più. Prima di andare a Roma dobbiamo fare un progetto preliminare. Ottimista? E' uscita una legge, se possiamo lavorare nei tempi giusti sono contento. Qualcuno si deve prendere la responsabilità se succede qualcosa allo stadio , coi soldi miei devo decidere io come intervenire. Anche al mio paese in Calabria ci sono monumenti ma molte persone sono andate via per fare fortune. Il Franchi non è il Colosseo o Palazzo Vecchio, sto chiedendo di buttare giù lo stadio"