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In vista del nuovo Dpcm, che entrerà in vigore a partire da venerdì 6, il premier Giuseppe Conte è intervenuto in conferenza stampa:

"Riassumo il quadro attuale. La situazione appare particolarmente critica. Il virus da noi, ma anche in tutta Europa, sta circolando e correndo forte e anche violento. Nell'ultima settimana dal 19 al 25 ottobre il numero di casi è quasi raddoppiato rispetto a quella precedente, infatti l'RT è aumentato fino a 1,7 come media nazionale. Quindi ci sono regioni che hanno un RT anche superiore. Sulle persone contagiate, sale il numero di contagiati e diminuisce in percentuale il numero dei ricoveri in terapia intensiva, ma i numeri sono in costante aumento e portano alte probabilità che molte regioni superino le soglie critiche nelle prossime settimane.

Dobbiamo subito intervenire per rallentare il virus, in attesa dei vaccini. Ora però disponiamo di un sistema di monitoraggio che si basa su 21 parametri. Una bussola che ci indica come e dove intervenire.

Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo un duplice effetto negativo: da un lato non adottare misure efficaci per le regioni a maggior rischio, dall'altro imporremmo misure irragionevolmente restrittive per le aree del Paese in cui la situazione è meno grave.

Abbiamo distinto l'intera penisola in tre aree: gialla, arancione, rossa, ognuna con le sue misure. Entrerà in vigore da venerdì 6 per dare a tutti il tempo congruo di disporre tutte le attività. Il Ministro Speranza ha individuato le regioni e la divisione per fasce.

In area gialla, con basso rischio di criticità: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Umbria, Veneto, Toscana, Sardegna, Provincia di Trento e Bolzano. Qui: coprifuoco dalle 21 alle 5 se non per motivi di lavoro, necessità e salute. Nei giorni festivi e prefestivi chiudono i negozi nei centri commerciali. Chiudono musei e mostre, cinema, si passa a DAD dalle scuole superiori, fatta eccezione per studenti con disabilità. Continuano lezioni in presenza per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Capienza mezzi di trasporto al 50% tranne trasporto scolastico, sospese sale giochi, sale scommesse. Bar e ristoranti aperti fino alle 18, asporto fino alle 22 e nessuna restrizione per consegna a domicilio. Chiuse piscine, palestre, restano aperti centri sportivi.

Arancione, con livello criticità medio-alta: Puglia e Sicilia. Coprifuoco dalle 22 alle. In aggiunta: vietato spostarsi in entrata e in uscita dalla Regione e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità o per usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune. Qui chiusi anche bar e ristoranti sette giorni su giorni ma possono operare per asporto fino alle 22 e consegna a domicilio senza restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, generi alimentari ed edicole. Chiudono mostre e musei, cinema, DAD per scuole superiori, lezioni in presenza per infanzia, elementari e medie. In università DAD tranne per matricole e laboratori. Sospese prove scritte in presenza per concorsi pubblici, eccezione per medici, servizi sanitari e protezione civile. Capienza mezzi pubblici al 50% eccezione per scolastici. Sospese sale giochi e scommesse, chiuse piscine, palestre, teatri cinema, aperti centri sportivi.

Regioni area rossa, con criticità alta: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta. A queste regioni si applicano misure più restrittive: vietato ogni spostamento anche all'interno del Comune in qualsiasi orario, salvo per motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati spostamenti da e per la Regione. Chiusura bar e ristoranti sette su sette, consentito asporto fino alle 22 e domicilio senza restrizione. Aperti parrucchieri, barbieri e lavanderie. Negli uffici pubblici si lavora solo per lavoro indifferibile, altrimenti smart working. Qui la DAD è prevista anche per seconda e terza media, aperte solo scuole dell'infanzia, elementari e prima media. Tutti i corsi universitaria a distanza, tranne corsi di medicina e tirocini. Sospese prove scritte per concorsi, tranne abilitazione medici, operatori sanitari. Sospese tutte le competizioni sportive, tranne quelle ritenute di interesse dal Coni e dal Cip. Rimane consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione, in forma individuale. Chiuse mostre, musei, cinema, sale giochi e scommesse. Sui mezzi di trasporto capienza al 50%, tranne scolastico. 




Non ci sono aree verdi, la pandemia corre ovunque, non ci sono Regioni che possono sottrarsi a questi regimi di misure. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre. Poi con future ordinanze verranno forniti aggiornamenti dal Ministro della Salute sullo stato delle Regioni. L'esito del monitoraggio periodico viene effettuato dall'ISS, Ministero della Salute e rappresentanti della Regione. Se una Regione si troverà in condizione di stabilità per non meno di 14 giorni, a rischio più basso, potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive. Ho chiesto a Speranza e al direttore dell'ISS di condividere i dati del monitoraggio, queste informazioni sono già condivise dalle singole Regioni. Vogliamo che questi dati siano accessibili alla comunità scientifica e a tutti i cittadini.

Non abbiamo alternative, dobbiamo accettare queste misure. Comprendiamo il disagio e la sofferenza, ma dobbiamo tenere duro. Siamo già all'opera per mitigare gli effetti negativi sulla situazione economica. Già questa settimana porteremo in consiglio dei ministri un nuovo decreto legge, che porterà indennizzi ai lavoratori colpiti, un decreto ristori bis. Punteremo a erogare benefici ed accreditare direttamente sui conti degli operatori economici colpiti, insieme ad altre misure di sostegno che adotteremo. Ci aspettano mesi lunghi e difficili, ma rispettando le regole possiamo raffreddare la curva epidemiologica e recuperare un margine di serenità.


Possibile delimitare singole province rosse all'interno di Regioni gialle? Il monitoraggio ci è stato spiegato anche su base provinciale, più si scende sulla granulosità più si deve stare attenti, ma abbiamo previsto anche, a particolari condizioni, una differenziazione all'interno delle Regioni. Ma il sistema è costruito su base regionale.

Rimpasti? In realtà non mi è stato chiesto da nessuna forza politica di operarne. Dati anche i temi che stiamo affrontando e la criticità che affronta il Paese, quello dei rimpasti mi sembra un tema che interessa poco ai cittadini e non sta a cuore alle forze politiche. Ho chiesto un incontro con i leader della maggioranza per valutare le priorità politiche dell'azione di governo. Dobbiamo pensare anche al futuro, al recovery plan italiano, a tutte le altre iniziative anche di rilievo costituzionale che possiamo assumere. E' bene confrontarci per dare nuova lena all'azione di governo.

Confronto con le Regioni c'è sempre. Questo sistema di monitoraggio è stato approvato ed elaborato anche con i rappresentanti delle Regioni, c'è una cabina di regia che riceve questo flusso di informazioni dalle Regioni stesse. Quindi le Regioni non sono un alter ego rispetto al sistema, ma ne sono parte integrante".