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Conte aveva ragione! Non a caso vive in maniera viscerale il mondo del calcio da 40 anni e da uomo “sgamato” sa cosa aspettarsi da quello che gli gira intorno: “Conosco il vostro giochino. Ora ci state spingendo in alto parlando di scudetto per poi buttarci giù alla prima sconfitta”. Diciamo che forse qui l’allenatore leccese ha sbagliato. Non è stata necessaria una sconfitta, è bastato un pareggio seppur obiettivamente amaro per soffiare sul castello di carta costruito ad arte per gettare bufera sull’Inter e sulle sue ambizioni. 

Ah Josè come avevi ragione quando parlavi di “rumore dei nemici”, chissà però perché questi nemici sono sempre pronti con il fucile spianato contro l’Inter mentre i “casi” di altre piazze vengono “insabbiati” in poche ore. Alle volte dover fare i conti con questo tipo di situazioni è davvero nauseante.

Ecco che dopo gli sperticati e esagerati elogi alla nuova Inter arrivano i disfattismi più estremi. Inter quasi fuori dalla Champions, il derby è a rischio (come se prima dello Slavia dovesse essere una partita dalla vittoria scontata), Lukaku è un bidone, Conte non è allenatore da Champions e sta perdendo la brocca, mancano i top player, attenzione che si rischia il baratro. Ormai fin troppo prevedibili, fin troppo scontati e ripetitivi. Ma dico io inventatevi qualcosa di originale piuttosto che la solita minestra riscaldata.

Siamo arrivati fin troppo presto alla lite nello spogliatoio. Si vede che l’Inter di Conte fa proprio paura. Quella di Mancini per far scoppiare il casino ha dovuto aspettare dicembre da prima in classifica, quella di Spalletti gennaio. Se fossi Conte sarei orgoglioso: per la bufera tra giocatori abbiamo dovuto pazientare solo fino a fine settembre. Un record! Complimenti!

Brozovic avrebbe minacciato lo scontro fisico con Lukaku reo addirittura di aver suggerito ai compagni di essere più propositivi in campo. Mossa poco furba quella del croato, dico io Brozo ma hai visto quanto è grosso Romelu? Lascia perdere e pensa alla squadra. Ma dai, ma per favore. In tutti gli spogliatoi esistono queste cose, ogni giorno, soprattutto quando la pressione e la tensione sono alti, ma guarda caso si costruisce tutto per mesi sempre solo intorno all’Inter. Gli altri spogliatoi? No tranquilli noi ci facciamo i fatti nostri a meno che non si tratti di colori nerazzurri, lì ci sguazziamo. Quindi la crisi Inter arriva dopo 3 vittorie su 3 in campionato (e ma gli avversari…) e un pareggio in Champions. Che bel trattamento, che bella onestà intellettuale. Aveva ragione Conte, aveva ragione Josè, il problema purtroppo è che nessuno ormai si stupisce più.