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Espulso Antonio Conte al 90esimo, per proteste. Subito dopo il triplice fischio finale di Udinese-Inter, rosso anche per Lele Oriali. Nervosismo in casa nerazzurra per lo 0-0 contro i friulani, non approfittando del ko del Milan, che si laurea, nonostante lo 0-3 dell'Atalanta, campione d'inverno. Ma andiamo a ricostruire quello che è successo tra il tecnico interista e il direttore di gara, Fabio Maresca

FURIA PER IL RECUPERO - Antonio Conte, dopo aver visto i 4 minuti di recupero concessi dalla squadra arbitrale, ha protestato, non d'accordo. In un primo momento Maresca ammonisce l'allenatore interista, che continua a protestare e, per questo motivo, si vede sventolare in faccia il rosso. Al quale, Conte, risponde con un: "Sei sempre tu, Maresca, sei sempre tu. Anche al Var, sei sempre tu". Il riferimento al Var è per Inter-Parma, con il fallo di Balogh su Perisic, in area di rigore, non ravvisato dall'allora direttore di gara Piccinini, che non è stato richiamato al Var proprio da Maresca che successivamente è stato messo a riposo da Rizzoli per un turno. 
Tornando a Udinese-Inter, Maresca, ha risposto ad Antonio Conte dopo le battute del tecnico pugliese: "​Bisogna saper accettare anche quando non si vince!". Alla fine dei fatidici 4 minuti di recupero, Lele Oriali si è diretto subito dal direttore di gara, protestando anche lui. E, anche lui, come Conte, è stato espulso. Insomma, rapporto non semplice tra il fischietto campano e la panchina interista. 

PARAPIGLIA NEL TUNNEL - C'è stato un momento di tensione molto alta nel tunnel, con lo staff tecnico ancora contro Maresca e con Conte che protestava anche al termine del match.