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Una contestazione civile e determinata che ha risparmiato solo i veterani Gillet e Gazzi, oltre a Ghezzal, autore del gol del pari: la tifoseria del Bari ha manifestato durante la partita con la Fiorentina la propria delusione con 90' minuti di invettive, cori, striscioni e una 'panolada' finale (sventolio di fazzoletti bianchi come in Spagna). Nel dopogara 200 persone hanno presidiato per oltre un'ora la porta dello stadio da cui tradizionalmente uscivano le auto dei giocatori pugliesi (andati via invece da un passaggio secondario): la rabbia della piazza si è sfogata con manate e calci contro il pullman che trasportava la Fiorentina all'aeroporto.

In avvio della partita gli ultrà hanno esposto in curva nord uno striscione polemico con scritto: "Non siete degni di indossare la nostra amata maglia: pezzi di m...". In curva sud, invece, i gruppi organizzati hanno cantato cori contro la società, il presidente Vincenzo Matarrese e il ds Guido Angelozzi. Verso la fine dell'incontro si sono spostati verso la vetrata che separa il settore dalla tribuna ovest, proseguendo nella contestazione mentre Matarrese abbandonava il settore. All'80' dalla curva nord è partita la 'panolada' a cui ha partecipato l'intero stadio: come tradizione del tifo spagnolo, i sostenitori del Bari hanno sventolato drappi bianchi e pagine di giornale per dare forma al proprio dissenso nei confronti della squadra, invitando poi Matarrese a cedere il club.