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Il terzino del Milan Massimo Oddo, "assist-man e sindacalista", secondo la definizione dell'ad rossonero Adriano Galliani, ribadisce ai microfoni di Sky le ragioni del sindacato calciatori, dopo lo stop nelle trattative per il rinnovo del contratto di categoria: "Noi siamo apertissimi a qualsiasi discorso, ma la Lega erige un muro senza voler trattare e allora siamo costretti a certe decisioni nostro malgrado...".

"La demagogia in Italia è normale - aggiunge Oddo -. E' un po' meno normale da parte di certa stampa che non conosce i termini della trattativa. Chi siede al tavolo delle discussioni come la Lega non è giusto faccia uso di demagogia, perchè noi non tocchiamo per nulla gli aspetti economici".

"Ci sono solo due punti sui quali non transigiamo - conclude Oddo, già portavoce dei calciatori italiani nel giorno dell'annuncio dello sciopero poi revocato -. I fuori rosa e l'obbligo di accettare i trasferimenti. Sarebbe come tornare indietro di 40 anni, quando il calciatore era un oggetto di proprietà delle società. Siamo pronti a discutere su qualsiasi cosa, ma vogliamo anche essere ascoltati. Invece in Lega vogliono fare tutto di testa loro, non è plausibile un atteggiamento dittatoriale. Noi crediamo in quel che facciamo, senza offendere nessuno".