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Angelino AlfanoMinistro dell'Interno, ha parlato a Rai Uno durante il programma L'Arena in merito a quanto accaduto ieri prima della finale di Coppa Italia: "Che non passi il messaggio che lo stato italiano è andato a chiedere il permesso a qualcuno della curva. Lo stato italiano non ha affatto intavolato una trattativa. La società del Napoli aveva deciso che doveva far incontrare Hamsik e alcuni della società con alcuni rappresentanti della curva, ma non sta nè in cielo nè in terra che noi dello stato iniziamo a fare trattative con qualcuno della curva. Il tifo italiano è sano, gli italiani che vogliono andare a vedere le partite devono essere tutelati. Da piccolo andavo con mio padre a vedere l'Akragas e mi emozionavo. Lo sport, il calcio, è un'emozione e non devono essere macchiate da queste belve. Ho provato molto dolore ieri sera e sto pensando al Daspo a vita. Per i recidivi, c'è un'aggiunta di cinque anni alla prima segnalazione di divieto. Ma c'è bisogno di un rafforzamento. Oggi ho sentito la vedova Raciti e le ho detto che siamo dalla parte della divisa e dalla parte di suo marito. Dietro quella divisa c'è l'onore di tanti uomini e noi siamo dalla loro parte che ci protegge dal crimine. Il calcio non può essere oggetto di violenti. Il tifo italiano è sano e gli italiani devono essere tutelati. D'altronde, ieri sera, durante l'arco della partita, prima, durante e dopo, anche nel deflusso dei tifosi, non c'è stato niente che non sia andato come doveva andare".