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 In pochi conoscono Alessandro Diamanti meglio di Luigi Corioni, attuale presidente del Brescia. Per commentare gli Europei del fantasista del Bologna e parlare di altro ancora, la redazione di RadioCalciomercato.it, web radio ufficiale di Calciomercato.it, ha contattato in esclusiva proprio il dirigente di Castegnato.
ALESSANDRO DIAMANTI - "Grande giocatore, uno dei più forti del panorama calcistico nazionale. Pochi hanno le potenzialità di Alessandro, nonostante parecchi addetti ai lavori nutrano ancora delle perplessità sul suo conto per il fatto che ha costruito la sua storia soltanto a 28 anni. Diamanti è stato a Livorno un paio d'anni e l'ho visto in occasione della gara dei playoff tra il Brescia e la compagine toscana: ne rimasi subito impressionato. A Brescia non ha fatto benissimo, mentre a Bologna gran parte del merito è da attribuire a Pioli che lo ha valorizzato al massimo, proprio come fece Mazzone con Roberto Baggio. Diamanti è uno dei giocatori più forti da qui a 3-4 anni. Ruolo? A metà strada tra centrocampista e attaccante, ma non parliamo di un centravanti come Jonathas (ride, ndr).
IL DIAMANTI "UOMO" - "E' un ragazzo serissimo, che voleva smettere di giocare a calcio all'età di 25 anni. Dopo il matrimonio ha, però, messo la testa a posto. A 29 anni appena compiuti può giocare ancora almeno cinque anni ad alti livelli, se vuole...Mi spiace molto aver perso il giocatore alle buste".
EL KADDOURI - "Non è simile a Diamanti: il centrocampista belga somiglia molto a Zidane. E' giovane ed ha ampi margini di miglioramento. Futuro? Ho l'accordo col Parma, ma se dovesse andare alla Juventus non ci sarebbero problemi".
JONATHAS - "Può rimanere a Brescia, vedremo...".