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  • Coronavirus a Bergamo: e se il dilagarsi del contagio fosse causato dal calcio?

    Coronavirus a Bergamo: e se il dilagarsi del contagio fosse causato dal calcio?

    Il 9 febbraio scorso, quando le alte temperature primaverili e il sole caldo non facevano presagire il clima nefasto che di lì a due settimane avrebbe avvolto la provincia  bergamasca, veniva disputata Albino-Gandino-Codogno, gara valida per il campionato di Eccellenza tra la formazione rappresentativa di due paesi in provincia di Bergamo e il comune in provincia di Lodi. La stessa squadra lodigiana, una settimana più tardi, gareggiava contro il Mapello, altro team orobico. Potrebbe scaturire da queste due gare, secondo Libero, il dilagarsi del contagio di Coronavirus, prima nel lodigiano e poi nella bergamasca, le due zone rosse lombarde. 

    E il sospetto nasce nonostante nessuno dei calciatori delle squadre appena nominate avrebbe mai accusato sintomi ricollegabili al Coronavirus: potrebbe comunque trattarsi di soggetti asintomatici, ovvero portatori sani del virus. Ovviamente non ci sono prove che lo attestino, solo teorie, come quella che ricollegherebbe i positivi del Valencia alla partita di San Siro del 19 febbraio contro l'Atalanta. Un mese fa infatti 45mila tifosi dell'Atalanta lasciavano vari paesi della Provincia bergamasca, città inclusa, per aggregarsi al Meazza a incitare la squadra insieme a migliaia di spagnoli. Alcuni dei supporter ospiti, così come un giornalista, pochi giorni dopo risultarono positivi al tampone, insieme al 35% dei componenti di squadra e staff del Valencia.

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