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PiazzaPulita su La7 e Dritto e Rovescio su Rete 4 sono i talk del giovedì sera in tv. Il primo programma condotto da Corrado Formigli ha ospitato in collegamento-video Gino Strada. Il fondatore dell'ONG italiana Emergency ha puntato il dito contro la politica: "Al contrario dei medici, non sta dimostrando senso di responsabilità. Per anni la sanità pubblica è stata massacrata dai tagli. Bisognerà ripensare a dove mettere le nostre risorse, non in armi. Con il costo di un F35 metteremmo in piedi 1500-2000 posti letto di terapia intensiva. In questi giorni pensare di comprare due nuovi sottomarini è un crimine". 

Paolo Del Debbio ha invece sentito Pier Luigi Bersani e Romado Prodi, sempre in collegamento-video. Tra gli ospiti in studio il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, che si è detto contrario ai buoni spesa: "Qualcuno li chiede per poi rivenderli, sono una cosa alla Achille Lauro". Riferendosi all'ex sindaco e presidente del Napoli. 
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Intanto oggi è uscito il nuovo singolo dell'omonimo cantante, 16 marzo: "È il giorno in cui il pezzo è stato fatto - racconta Achille Lauro a La Repubblica -, il giorno della lettera, perché di una lettera si tratta. Marzo è il mese in cui finisce il vecchio e comincia il nuovo, anche se di questi tempi i pensieri assumono una diversa forma. Marzo è il mese in cui è successo tutto, e questo ti fa ripensare a tutto, anche all'amore. È l'upgrade di tutto quello che ho fatto finora, un biglietto da visita per il futuro. Ho seguito una visione precisa: un testo per tutti, per una volta senza fare il maniaco della parola, tipo il Vasco di Siamo soli, una frase che potrebbe dire chiunque, ma detta da lui… 16 marzo è un po' così, meno poetica, più diretta, come una verità sentita. La lettera potrebbe essere indirizzata a me stesso, oppure al mondo che c’è la fuori adesso. È uno stato d’animo, una sensazione che tutti hanno provato o proveranno, mi piace il sound del ritornello. Siamo andati a cercare qualcosa di violento rispetto alle canzoni d’amore. Un po’ crazy, come me, finisce in eco, quasi rabbiosa".