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La pandemia coronavirus influenza anche il mondo dello sport. Calciomercato.com segue in tempo reale i principali aggiornamenti di giornata. 

21.20 Paulo Dybala in aiuto di Cordoba: l'attaccante della Juventus ha donato 12 milioni di pesos alla città della sua ex squadra (l'Instituto), l'equivalente di circa 160mila euro per sostenerla in questo momento di difficoltà. A rivelarlo è il fratello Gustavo Cadena 3: "È una donazione di Paulo, che sta lavorando con il ministro Diego Cardozo, ci sono 12 milioni di pesos di attrezzatura per questa pandemia. L'attrezzatura è stata acquistata, ci vorranno giorni perché arrivi. Tutto sarà destinato agli ospedali Capital, andrà a Rawson, San Roque e Florencio Díaz. Ha anche acquistato uno stand di biosicurezza. Quello di mio fratello è un grande gesto per Cordoba, per Laguna Larga"​

20.15 Il presidente dei medici di calcio italiani, il prof. Enrico Castellacci, è intervenuto a Radio Capital: "E' un passo avanti aver lasciato il ritiro fiduciario solo in caso di positività, è chiaro che il Cts vuole valutare la curva epidemiologica. Qualora si abbassasse notevolmente, si potrebbe ridurre da 14 a 7 giorni e allora l'aria per il campionato diventerebbe più respirabile. Sulla ripresa del campionato, forse, potrei anche scommettere, ma sulla sua conclusione, da medico e da persona molto attaccata al calcio, ho qualche dubbio: una positività può arrivare e allora, con la norma dei 14 giorni, la vedrei come la fine del campionato. Usare prudenza, come si fa qui da noi, è giusto: cercare comunque di avere quella flessibilità che permetta di iniziare, ma anche finire, il campionato sarebbe altrettanto giusto".​

19.30 Nuovi test anti coronavirus in Inghilterra. E nuovi positivi. Come riporta direttamente la Premier League, ci sono stati 4 positivi, di tre diversi club, dopo il terzo giro di test. Sono state testate 1008 persone.​

18.35 Damiano Tommasi poetico. il presidente dell'AIC ha scritto un messaggio criptico sul proprio profilo Twitter: "Si sta come a maggio, in Italia, la serie A". Un tweet che esprime tutta l'incertezza del momento per la ripresa della Serie A.

18.25 Niente allenamenti o partite quando la temperatura supera i 32°. La Federazione Internazionale dei Calciatori Professionisti (FIFPro) prende posizione, per bocca del responsabile Vincent Gouttebarge a Repubblica: "Servirà la massima vigilanza su questo tema: il rischio che la stagione che si sta completando finisca troppo a ridosso di quella che dovrà cominciare può fare nascere un calendario molto intasato, senza i necessari tempi di preparazione per i nuovi campionati e coppe e senza i necessari tempi di recupero. I giocatori non sono macchine, la loro salute viene prima di tutto. Allenamenti e partite vanno cancellati e riprogrammati, quando si superano i 32° della cosiddetta temperatura composita, parametrata su aria, umidità, esposizione all’umidità e al vento".​

17.45 Mauro Balata, presidente della Lega Serie B, parla ai microfoni di Retesport della possibile ripresa del campionato: "Non vedo e non capisco come sia possibile ipotizzare una ripresa della Serie A e non invece quella della Serie B". LEGGI TUTTO

17.30
 Gabriele Gravina, presidente della Figc, parta a ripartelitalia.it, dicendo la sua sulla crisi che sta attraversando anche il mondo del calcio: “Se il calcio non riparte subito, ci sarà un danno irreparabile, abbiamo già perso 500 milioni di euro. Occorre difendere 100 mila lavoratori, 1,4 milioni di tesserati, 4,7 miliardi di fatturato. Ripartire vuol dire giocare. Il calcio in Italia rappresenta uno straordinario fattore sociale ed economico, un ineguagliabile generatore di entusiasmo. La sua capillare penetrazione nelle diverse Comunità della Penisola lo ha reso, nel corso degli anni, un elemento di coesione e di sviluppo, un moltiplicatore di passione e uno straordinario volano per l'economia, in grado di affascinare la quotidianità di milioni di italiani molto più di altri settori produttivi del Paese. La diffusione del contagio da Covid-19 ha stravolto le nostre vite, ha imposto cambiamenti radicali alle nostre abitudini e messo in discussione le relazioni interpersonali. Ma non ha spezzato il filo d'amore che lega il calcio all'Italia. Lo hanno dimostrato i numeri straordinari e i commenti positivi delle iniziative messe in campo dalla FIGC nel difficile periodo del lockdown, ispirate ad un senso di responsabilità sociale che la Federazione sente proprio, a maggior ragione in un momento così drammatico”.​
13.55 Si è votato oggi in Premier League per il passaggio alla cosiddetta Fase 2 degli allenamenti: è arrivato l’ok all’unanimità per la ripresa delle sedute con contatto tra i giocatori. Domani si deciderà la data per la ripresa del campionato. LEGGI TUTTO

11.50
La Liga riparte. Oggi sono state comunicate le nuove date: prima partita, il derby di Siviglia, l'11 giugno, ultima partita in programma il 19 luglio. Il nuovo campionato, quello 2020-21, partirà il 12 settembre.

8.45 Resta in piedi l'ipotesi di far ripartire la stagione con il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, Juventus-Milan sabato 13 giugno e Napoli-Inter domenica 14 giugno, in chiaro su Rai Uno.

8.15 Nessun accordo tra i giocatori e le squadre di Mlb. La questione dei salari dei giocatori, che i proprietari vorrebbero tagliare per le perdite legate al coronavirus, non è stata risolta, nonostante la riunione fiume di ieri. La stagione dovrebbe riprendere il 4 luglio, ma ancora non ci sono certezze.

8.10 La National Hockey League è la prima lega professionistica americana ad annunciare la ripresa. La stagione ripartirà nel mese di luglio a porte chiuse, saltando direttamente ai playoff, che per l’occasione saranno allargati a 24 squadre.

8.05 La quarantena precauzionale "è sempre di due settimane, anche nel mondo del calcio". Lo precisa il Comitato Tecnico Scientifico in riferimento alla notizia diffusa dai media della riduzione del possibile periodo quarantenale a cui sottoporre calciatori e personale della squadra risultati positivi al test positivo al Covid 19, o i loro contatti più stretti, ipotizzando una sola settimana di quarantena, anzichè due settimane universalmente riconosciute. 

"E' comparsa sulla stampa nazionale, sostenuta da alcuni noti rappresentanti del mondo del calcio, afferma il comitato tecnico scientifico (Cts) - la notizia che il Cts avrebbe concordato con le autorita' sportive, prime tra tutte la Figc e la Lega Calcio, non solo le procedure e i protocolli per la riapertura del campionato, ma anche la riduzione del possibile periodo quarantenale a cui sottoporre calciatori e personale della squadra risultati positivi al test diagnostico per la presenza del virus sars-cov-2 o i loro contatti piu' stretti, ipotizzando una sola settimana di quarantena precauzionale, anziche' due settimane universalmente riconosciute". 

Dal punto di vista sanitario, il Cts ribadisce "con forza" che "non esistono alternative a quanto rappresentato in ogni sede, per ogni tipologia di attività e per ogni tipo di soggetto, relativamente alla ripresa di tali attività, nel pieno rispetto delle norme vigenti e dell'evidenza scientifica che tali norme hanno contribuito a generare". "Ipotizzare un "trattamento particolare", in eccezione per alcune categorie di persone e di attività, come i professionisti del gioco del calcio, così come per altri sport di squadra che implichino contatto fisico prolungato - sottolinea il comitato - è fuorviante e provocatorio, tendente a creare un clima di scarsa fiducia nell'attendibilità e nel rigore etico e scientifico con cui il Cts ha affrontato e continua ad affrontare i complessi problemi tecnici legati alle riaperture progressive del Paese, nel contesto del processo di rafforzamento dei settori territoriale e ospedaliero del sistema sanitario nazionale e degli indicatori di monitoraggio stabiliti dal ministero della salute di concerto con le amministrazioni regionali".