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Intervenuto a 'Che Tempo Che Fa' su Rai 2, il sindaco di Milano Giuseppe Sala parla dell'emergenza coronavirus e ammette un errore: "Il 27 febbraio il video #Milanononsiferma impazzava. L'ho rilanciato anche io: probabilmente ho sbagliato ma nessuno aveva capito la virulenza del virus, e in quel momento lo spirito era quello. Ai cittadini che ancora mi scrivono dico che lavoro sette giorni su sette, faccio la mia parte e accetto più che volentieri la critica. Meno da altri esponenti politici... Salvini lo stesso giorno diceva di riaprire tutto. I milanesi devono sapere che pensiamo alla malattia ma soprattutto alle persone, abbiamo una rete di volontari. Ieri abbiamo preso l'Hotel Michelangelo (hotel precedentemente sede del mercato, ndr): non l'abbiamo requisito ma c'è un accordo, e sono 300 camere per chi fa la quarantena. Dobbiamo attivarci, anche con un sistema tecnologico, ma il nostro metodo deve essere più ispirato alla Corea del Sud che alla Cina. Il lavoro più grande, però, sarà quello della ricostruzione".