4
Aveva infiammato la platea Maurizio Sarri, autentico protagonista della conferenza stampa di vigilia del match tra Napoli e Juventus. La sentiva la partita con la Juve, si era immedesimato nel sentimento di un popolo intero che non chiedeva altro che la vittoria. Per accontentarli, c’ha messo tanto del suo: ha presentato un Napoli pimpante, mai domo, “anima e cuore”, prendendo in prestito le sue parole, puntualmente confermate dal verdetto del campo. E’ piaciuto l’atteggiamento caratteriale, unito ad una disciplina tattica quasi accademica ma redditizia.

Ha vinto con merito, ha trionfato sui dubbi e sui sospetti che ora, giocoforza, lasceranno spazio agli elogi e ai complimenti per la sua prima impresa partenopea. Un successo che fa morale, migliora la classifica e restituisce ottimismo ed entusiasmo alla piazza. Dal fallimento allo scudetto, il passo è breve ma il tecnico toscano non si scompone, pur rivendicando i meriti dei suoi ragazzi. Ora la parentesi in Europa League, un passo da non sbagliare, e domenica sera a San Siro contro il Milan un altro importante esame di maturità.