Una chiacchierata a 360 gradi. Alessandro Costacurta, presidente del Comitato organizzatore locale del Campionato Europeo Under 21, ha fatto visita alla redazione di Calciomercato.com. E' stato l'occasione per confrontarsi sui temi del momento, dalla fase finale dell'Europeo Under 21 alla Superlega, passando dal Milan alla gestione di San Siro.

L'Europeo è alle porte, è stato fatto un grande lavoro dal punto di vista organizzativo.
Abbiamo avuto la collaborazione giusta dalle istituzioni e dalle amministrazioni locali. C'è entusiasmo e un po' di tensione per l'avvicinarsi dell'evento, con il timore che qualcosa possa andare storto. L'inizio del cammino della Nazionale di Di Biagio sarà importante, se battiamo la Spagna potremo avere la spinta giusta anche dal pubblico. Abbiamo avuto risposte positive dalla vendita dei biglietti, il cui costo è vantaggioso. Né la Uefa né la Federazione pensano a guadagnare. La Uefa considera la fase finale dell'Europeo Under 21 un top event, fino al 2015 era considerata l'evento di un punta ma del settore giovanile. Dal 2017 in Polonia è cambiato tutto. Tutto questo ci mette un po' di pressione, vogliamo ospitare la fase finale dell'Europeo 2028 per rilanciare il calcio italiano ed è chiaro che siamo sotto osservazione, il prossimo Europeo Under 21 per noi è una vetrina. Vogliamo fare un buon lavoro.

Sarà un Europeo con un livello tecnico molto alto.
Ci sono le nazionali migliori, fatta eccezione per il Portogallo. Dal 2015 l'Europeo Under 21 è diventato, anche per share televisivo, un evento di prima fascia. Le nazionali portano i giocatori migliori e questa è una novità rispetto al passato. Certo, se pensiamo a noi, hanno vinto l'Europeo Under 21 gente come Pirlo, come Maldini, come Totti, ma anche tanti giocatori in fase di crescita. Ora le cose sono cambiate. Ci sono giocatori affermati. Pensiamo alla Nazionale che ha giocato due anni fa: c'erano Donnarumma, Bernardeschi, Berardi, Benassi, Chiesa...Nella Spagna c'erano Saul, Asensio, Ceballos. In questo Europeo ci sono Francia e Inghilterra che hanno qualcosa in più. Penso a giocatori come Foden, Alexander Arnold, Dembelé, Tousart...Il livello è davvero alto.

Di Biagio avrà 5-6 rinforzi dalla Nazionale maggiore.
Sì, l'idea è quella. Non credo ci sarà Donnarumma, il reparto dei portieri è molto coperto, ma Di Biagio potrà contare su Barella, Lorenzo Pellegrini, Zaniolo, Kean e Chiesa. Credo possa esserci anche Tonali, che non è andato con l'Under 20 (giocherà il Mondiale di categoria, in Polonia ndr) a differenza di Luca Pellegrini. Saranno a disposizione di Mancini per gli impegni di inizio giugno di qualificazione all'Europeo, poi si aggregheranno al gruppo dell'Under 21. Non credo che questo possa essere un problema, sono ragazzi che hanno già fatto parte del gruppo dell'Under 21, hanno fatto il percorso, conoscono l'ambiente e l'allenatore. La squadra è davvero solida, c'è possibilità di scegliere. In mezzo c'è tanta qualità con Tonali, Mandragora, Zaniolo, Pellegrini, Barella, Murgia, Locatelli. Là davanti ci sono Cutrone, Kean, Chiesa...Insomma, qualcuno dovrà rimanere fuori.

Il calcio italiano si sta risvegliando.
Sono arrivato 15 mesi fa in Federazione e sembrava che tutto fosse distrutto. Abbiamo fatto grandi cose soprattutto nell'ultimo biennio. A livello di Federazione, Maurizio Viscidi sta facendo un lavoro straordinario. Collabora tantissimo con le squadre di club che ora mandano più volentieri i giocatori in Nazionale. C'è maggiore condivisione, di dati, di allenamento...Il marchio di Sacchi è evidente. Viscidi ha aperto il dialogo con le squadre, prima c'era più scontro. I responsabili dei settori giovanili delle squadre di club sono in gamba. Samaden, Cherubini, solo per fare un paio di nomi. Nei settori giovanili ci sono tanti stranieri ma gli italiani stanno crescendo bene. I risultati delle nazionali giovanili degli ultimi due anni sono sotto gli occhi di tutti. L'anno scorso abbiamo giocato le finali dell'Europeo Under 17 e dell'Europeo Under 19. Quest'anno l'Under 17 ha conquistato di nuovo la finale (contro l'Olanda ndr), dopo aver battuto Spagna, Germania, Portogallo, Francia. Sono ottimista.



In campo stiamo crescendo, fuori dal campo abbiamo intrapreso la strada giusta?
Sta migliorando il settore dei dirigenti del calcio italiano. C'è chi è sempre spaventato dal cambiamento, dalle novità, ma qualcosa sta cambiando. Hanno tutti capito che bisogna migliorare. Pensiamo allo stadio del Frosinone o quello che vuole fare il Lecce, qualcosa si sta muovendo.

Tornando all'Europeo Under 21, Di Biagio sente la pressione?
Gliela buttano addosso tutti (ride ndr). Quella che ha a disposizione è una squadra forte, il problema è che le avversarie sono fortissime. Ricordo la partita amichevole di un anno fa, a Besancon, contro la Francia, c'erano giocatori come Dembelé, Tousart, Aouar...Fisicamente quella francese è una squadra impressionante, come lo è l'Inghilterra.

Da Zaniolo a Kean, quanto pesano le voci sul futuro?
Una volta il mercato era più ridotto. Noi dovevamo discutere con la nostra società, adesso si è aperto un mondo. Penso a Zaniolo, che è cercato dalle migliori d'Europa, o ai ragazzi dell'Under 17 che giocheranno la finale dell'Europeo di categoria. Spesso non è facile perché non sei strutturato per subire certe pressioni. Una volta non era così, c'erano meno attacchi, io ho preso il primo procuratore a 19 anni. Adesso sei quasi costretto ad averlo prima, arrivano le big d'Europa, ti contattano quando sei giovane e magari ti fanno una buona offerta dal punto di vista economico e sportivo. E' normale essere attratti.

In serata la seconda parte dell'intervista