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La variante umana, la più pericolosa e letale.
Milano, sabato notte, Navigli: una discoteca all'aperto, 20 mila che ballano e bevono, un solo slogan, "la notte è giovane". Milano ovunque: commercianti che se ne fregano e bar e ristoranti con gente dentro dopo le 18 e prima code di ore sui marciapiedi per entrare a  mangiare, neanche fosse distribuzione di cibo in carestia. Milano parchi e giardini: ovunque mamme e papà a far mucchi di bambini in gioco corale. Per strada e nelle piazze giovani mascherina anche no e comunque sotto il mento. Quasi un'intera città che si comporta come ci fosse il proibizionismo e non la pandemia.
E così a Roma, Napoli, Torino...Il clou a Brescia: privé segreto, 30 euro per entrare e pagarsi l'appagamento del bisogno di balli e drink senza mascherina e ravvicinati.

Nonostante due millenni di tradizione giudaico-cristiana, mezzo millennio di umanesimo, due secoli e passa di illuminismo...l'idea che gli altri sei tu non è patrimonio acquisito, tanto meno pratica di vita. Stare alle norme anti contagio appare a moltissimi un agire per gli altri. E la consapevolezza che gli altri sei tu non permea, anzi raramente sfiora la consapevolezza di sè della cosiddetta gente. Niente da farci, niente da fare: la variante umana è la più pericolosa e letale e la meno contenibile e aggredibile. Magari identificare qualcuno a campione e metterlo in coda alla fila per il vaccino...

Corte Costituzionale: su pandemia comanda e decide Stato, non le Regioni.
Due Pronunce della Corte Costituzionale. La prima del 14 gennaio: "pandemia profilassi internazionale di competenza esclusiva dello Stato". La seconda del 24 febbraio: "Regione nell'ambito della sua autonomia, anche speciale, non può invadere con una sua disciplina materia  pandemia diffusa a livello globale". Dunque, contrariamente a  quanto in concreto in Italia si fa e si lascia fare da un anno, le Regioni non hanno (non avrebbero) potere decisionale in materia di contrasto alla pandemia. Non è un'opinione o una posizione politica, è la Corte Costituzionale con le sue due pronunce. Rispetto alle quali stampa distratta o disinteressata (a fatica troverete un titolo). Regioni che nemmeno se ne sono accorte o, se del caso, fanno orecchie da mercante e...gli rimbalza. Opinione pubblica, insomma la gente, inconsapevole e maldisposta alla fatica della consapevolezza. Corte Costituzionale si pronunci pure, la costituzione materiale vigente in Italia è che ognuno fa come gli pare.
Sotto i cinquemila, prima del 2015...Ma davvero?
Gira voce, pare, non è sicuro...Le cartelle esattoriali, insomma i debiti non pagati al Fisco, quelli sotto i cinquemila euro e antecedenti l 2015 sarebbero cancellati. A ben guardare, meno generosità di quel che sembra: dopo 5 anni gran parte del non riscosso non è più esigibile. Meglio la seconda parte dell'anticipazione sulle intenzioni del governo: le cartelle dal 2015 in poi si pagano a rate e senza interessi e sanzioni, insomma tutte come si dice rottamate.

No, il diluvio no. Se ci si mette anche il Papa.
Papa Francesco ha detto una cosa in fondo neanche tanto fine del mondo, ha detto che clima surriscaldato può sciogliere ghiaccio del pianeta e procurare così catastrofico innalzamento dei mari. L'umanità tutta è già avvertita da tempo della possibilità, ma non sembra in grado di darsene cura e pena davvero. Un richiamo papale ci sta, ma Francesco ha usato la formula, l'espressione,  l'immagine del Diluvio Universale collocandola a mezza via tra la previsione scientifica, la metafora e la profezia. Troppa grazia Francesco, no il diluvio universale domani anche quello no: già non riusciamo davvero a capire, a immaginare quel che stiamo vivendo qui e ora.