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Saltare l'evento calcistico più importante, a livello di nazionali, per un infortunio è una delle situazioni più avvilenti che possa capitare ad un giocatore professionista. Tanto  più se il Mondiale si gioca nella tierra del futbol, il Brasile.

Riccardo Montolivo ha dovuto fare i conti con la sfortuna, ma non è l'unico nome eccellente nella lista dei giocatori che salteranno il torneo ideato da Jules Rimet. Ecco dunque un ipotetico team composto da quegli elementi che si sono conquistati la qualificazione sul campo, ma dovranno saltare Brasile 2014. E' stata fatta volutamente la scelta di inserire in questa Top 11 esclusivamente i calciatori che salteranno sicuramente la competizione iridata, quindi non ci sono gli incerti degli ultimi giorni, da Cristiano Ronaldo a Luis Suarez, e di lungo corso, come il colombiano Falcao,  fenomeni che tutti ci auguriamo di vedere in Sud America.

PORTIERE - Victor Valdes sarebbe stato il secondo, la riserva del capitano del Real Madrid e della Seleccion Iker Casillas, indiscusso leader anche nelle Furie Rosse. Tuttavia è stato vittima di una lesione del legamento crociato del ginocchio destro in una partita di campionato di fine marzo al Camp Nou, vinta dal Barca per 3 a 0 contro il Celta Vigo, che ha comportato e sta comportando uno stop di sei mesi:stagione finita e addio Mondiali. Ma soprattutto, il rischio di restare senza squadra perché pare difficile immaginare che  qualcuno metta sotto contratto un portiere 34enne che si è appena rotto un ginocchio.
DIFESA - Anche nel reparto arretrato,i nomi sono eccellenti: si parte dal giovane e talentuoso difensore dell'Olanda e del PSV Eindhoven Jetro Willems, che era un punto di forza del ct Van Gaal, ma non sarà in Brasile, anche lui causa infortunio ai legamenti del ginocchio. E' comunque un uomo mercato per l'estate. Si continua con il roccioso difensore del Benfica e del Portogallo Silvio, ko dopo una frattura doppia alla gamba rimediata in una partita di Europa League contro l'AZ Alkmaar. Il terzo nome è quello di Holger Badstuber, difensore del Bayern Monaco e della Germania con 30 presenze in Nazionale, alle prese con guai ai legamenti del ginocchio fin dal 2012. 

CENTROCAMPISTI - L'injury list continua e si arricchisce sulla mediana: infatti il reparto è composto da tre calciatori che militano il Serie A, l'olandese della Roma Kevin Strootman, vero e proprio colpo di mercato di Walter Sabatini che lo ha strappato alle rivali pagandolo 16,5milioni di euro, e proprio Montolivo, capitano del Milan e ieri sera degli Azzurri nella partita contro l'Irlanda, vittima della rottura della tibia. Il capitano degli Oranje invece è fermo per un infortunio al legamento crociato posteriore rimediato nella sfida contro il Napoli a inizio marzo, con rientro previsto a settembre. Van Gaal farebbe carte false per poterlo allenare ancora nella nuova avventura come tecnico del Manchester United. Completano il centrocampo il talentuoso inglese dell'Arsenal Theo Walcott, fuori da gennaio a causa della rottura dei legamenti del crociato, e un altra conoscenza del nostro campionato: il cileno della Fiorentina Mati Fernandez, tassello importantissimo della Roja  che non potrà giocare il Mondiale in Brasile perchè deve operarsi alla caviglia destra.

ATTACCANTI - Il reparto avanzato non tradisce le attese: ci sono infatti giocatori che avrebbero meritato di disputare la massima competizione iridata, perchè hanno aiutato le rispettive Nazionali a conquistare il pass per disputarla. Ne sanno qualcosa Christian Benteke, belga dell'Aston Villa infortunatosi in allenamento, titolare in sette delle dieci gare giocate dal Belgio nelle qualificazioni mondiali con due reti segnate, e l'ennesimo giocatore della Serie A, il bomber tedesco della Fiorentina Mario Gomez, reduce dalla stagione più brutta della carriera, a causa di due infortuni consecutivi. Infine il talento del Milan Stephan El Shaarawy: il Faraone del Milan ha saltato buona parte della stagione per noie muscolari e ricadute dell'infortunio al piede. Il ct Prandelli lo ha scartato dopo aver effettuato i test fisici e aver attentamente valutato le sue condizioni. Altrimenti l'italo-egiziano di Savona ci sarebbe probabilmente stato sull'aereo per  il Brasile.