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    Inter: tutti colpevoli, nessuno escluso

    Inter: tutti colpevoli, nessuno escluso

    • Andrea Distaso

    Chi era vicino al presidente dell'Inter Massimo Moratti dopo la clamorosa sconfitta di Siena, giura di averlo visto furibondo per la debacle dei suoi. Dopo 10 successi consecutivi in trasferta (tra cui il colpo dello Juventus Stadium), qualcosa si è inceppato nella macchina nerazzurra, che ha ottenuto un solo punto nelle successive 8 trasferte. 13 i punti nelle ultime 12 gare, 1 solo successo nelle ultime 7.

    Numeri impietosi che condannano alle proprie responsabilità allenatore, giocatori e società. Andrea Stramaccioni sembra aver perso la bussola, tra un gioco che non è mai esistito, continui cambi di modulo e l'aver puntato su alcuni dei nuovi arrivati (Schelotto in testa), in palese difficoltà fisica e tattica. I calciatori, come troppo spesso è accaduto in passato, si sono squagliati come neve al sole dopo il secondo degli avversari e non hanno reagito come dovrebbe fare una grande squadra. Ovvero con cuore ma anche raziocinio. 

    E poi, in attesa di ritrovare la miglior condizione per molti titolari e di scoprire le reali potenzialità di Mateo Kovacic, sono venute a galla le magagne di un mercato di gennaio, discreto ma pur sempre lacunoso. Nei giorni scorsi, avevamo promosso le scelte in extremis per rinforzare il centrocampo ma continua a mancare un sostituto dell'acciaccato Milito e la gara del "Franchi" lo ha mostrato chiaramente.

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