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Continuano le polemiche sui Mondiali in Qatar, non solo per quanto riguarda i diritti civili. Dejan Lovren, difensore della Croazia e dello Zenit San Pietroburgo, ha riacceso il tema relativo all'esclusione della Russia dalla competizione, a seguito dell'invasione in Ucraina. In conferenza stampa, Lovren non ha usato mezzi termini: "Mi fa rabbia che la Russia non sia ai Mondiali. Ho sempre detto che bisogna separare sport e politica. La Russia è una grande nazionale ed è un peccato che non sia ai Mondiali, così come altre grandi squadre e giocatori, come l'Italia o il mio amico Mohamed Salah. Ma credo che presto le cose cambieranno, bisogna sempre pensare positivo".

RUSSIA FUORI PER LA GUERRA IN UCRAINA E LA SANZIONE FIFA - Lovren risponde così a chi fa presente che l'esclusione della Russia è seguita alla guerra in Ucraina e alla sanzione FIFA: "Anche se fosse così, la Russia avrebbe dovuto comunque essere autorizzata a partecipare ai Mondiali".

RIMASTO IN RUSSIA - A differenza di molti atleti, Lovren ha deciso di restare in Russia e allo Zenit, dove è arrivato nel 2020 ed è capitano con contratto fino al 2023: "Per quanto riguarda la mia situazione allo Zenit, avevo dei dubbi su cosa fare, ho pensato molto a cosa fare. Penso che restare sia stata la decisione giusta, e anche l'allenatore Zlatko Dalić mi ha sostenuto in questo, ha detto che avevo restare. Ho fatto tutto bene, sono orgoglioso di essere il capitano dello Zenit".