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  • Crotone, Vrenna: 'Finita l'era Ursino. Contestazione sì, ma no alla violenza, i tifosi ci sono mancati'

    Crotone, Vrenna: 'Finita l'era Ursino. Contestazione sì, ma no alla violenza, i tifosi ci sono mancati'

    Il patron del Crotone, Gianni Vrenna, ha parlato in conferenza stampa per confermare che ci sarà un'autentica rivoluzione in società dopo la retrocessione in Serie C. Ecco le parole riprese da Ilrossoblù.

    AMAREZZA - "Sono qui per esprimere la mia amarezza di una stagione iniziata male e finita peggio. Il responsabile di questa annata sono io, mi prendo le mie responsabilità e ritengo che questa squadra non era inferiore rispetto a quelle di bassa classifica, rammarico quest’anno di non aver potuto quanto meno portare questa squadra alla salvezza. L’entusiasmo per un po’ mi era passato, sono qui per partire più forte di prima e riorganizzare questa società".

    FINITA ERA URSINO - "È finita l’era Ursino, e si riparte con la speranza e non faccio più promesse perché è il campo che deciderà. Non ci è girata bene. Settimana prossima conosceremo un po’ l’organigramma della nuova struttura. Con mio figlio mi vedrò prossimi giorni e mi darà una mano".

    AGGRESSIONE - "Ieri è accaduto un episodio spiacevole ma non è detto che siano i tifosi del Crotone. La violenza non fa parte del nostro stile, e quando mi riferivo ad abbassare i toni mi riferivo a questo. Ci sta la contestazione a me, ma non la violenza. Il messaggio ai tifosi è che sono aperto al dialogo e al ragionamento. Ho visto pochi tifosi ad inizio stagione. Spero che anche loro possano ricreare l’entusiasmo. Il dodicesimo uomo in campo è mancato. È stato sbagliato tutto. Mai così in basso e a volte umiliante".

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