Le dichiarazioni di Vrenna jr. a chiosa della presentazione di Ahmad Benali «L'ultimo obiettivo è Ricci e poi saremo al completo, ma potrebbe arrivare qualche sorpresa», mi fanno un po’ sorridere. Sarebbe irrispettoso e scorretto non riconoscere gli sforzi della società, che lo scorso anno, nella stessa finestra di mercato, prendeva Kotnik e Acosty, ma la campagna rafforzamenti non può finire qui, o meglio, gli obiettivi non possono essere solo quelli appena raggiunti. Ribadisco il concetto: la dirigenza si è mossa benissimo finora, trovando in Capuano il centrale difensivo mancino che serviva come il pane a Zenga, e in Benali e Ricci (tornato alla base dopo ‘soli’ due anni di corteggiamento) i fantasisti in grado di saltare l’uomo e accendere le punte. Certo, le punte. E’ questa la vera, grande, falla nel sistema di gioco rossoblù. I pitagorici hanno il peggior attacco del torneo insieme a Benevento e Sassuolo, e non cui vuole certo un genio per capire che, fin quando non verrà messa la persona giusta sotto porta, le cose non cambieranno. Budimir, Trotta e Simy hanno racimolato insieme la miseria di sette gol, giusto uno in più del solo Antenucci, centravanti della Spal, diretta concorrente per la salvezza. Non escludo che l’arrivo dei nuovi possa giovare al comparto offensivo crotonese ma, con queste statistiche, la caccia a una nuova punta dovrebbe essere in cima all’ordine del giorno. Il periodo non è dei migliori per la ricerca di tale profilo, chi ha in squadra gente che segna se la tiene stretta, anche in cadetteria, ma di attaccanti col mal di pancia e stufi di giocare poco se ne trovano sempre, basta aguzzare la vista.

Un nome lo butto giù io, Niccolò Giannetti del Cagliari, che il meglio di sé lo ha fatto vedere solo in B, per il momento. Ancora abbastanza giovane (classe ’91), affamato di gol e chiuso dalla concorrenza, con un prestito secco lo si potrebbe portare sulle rive dello Ionio. Inoltre, rispetto alla passata stagione, il Crotone può far leva su un appeal sicuramente migliore e perciò puntare a soggetti in precedenza reputati off-limits. Spero tanto, quindi, che nelle parole del dg pitagorico ci sia solo molta pretattica e che quella ‘sorpresa’ sia in realtà una trattativa sulla strada della conclusione. Intanto domenica a Verona, col Verona, ci si gioca una buona fetta di permanenza in A sempre con lo stesso dubbio: chi segna?