Ci venivano a dire che con il VAR le cose sarebbero cambiate. Ci venivano a dire che con il VAR non ci sarebbe più stata sudditanza psicologica. Ci vengono a dire che con il VAR gli errori arbitrali sono diminuiti, sciorinando cifre e statistiche su giornali e trasmissioni televisive. Ci continuano a dire, anche dopo la giornata di ieri, che col VAR non si sbaglia più. Se tutto ciò è vero, beh, allora posso affermare con la stessa fermezza che gli episodi contro il Crotone rappresentano l’eccezione che conferma questo bislacco teorema. Oggi, però, non ce l’ho con l’orwelliana assistenza video, che contro il Cagliari doveva segnalare e ha segnalato, ma con l’arbitro di campo Tagliavento. Non è possibile, a certi livelli, sbagliare quello che ha sbagliato lui. La tecnologia doveva sopperire all’errore umano; difficile, anzi diabolico, se l’umano continua a perseverare nel suo peccare. Prendere una topica clamorosa dopo aver riconsultato le immagini alla moviola è inaccettabile e mi fanno pensare solo due cose: o che si è in malafede, o che si è totalmente incapace. Ovviamente spingo per la seconda, perché dalla prima ci siamo già passati. Il fuorigioco sul gol di Ceccherini lo ha visto, e continuerà a vederlo, solo lui, il buon Tagliavento da Terni, proprio come in illo tempore non vide che un colpo di testa di Muntari, in un famigerato Milan-Juve, aveva varcato la linea di porta almeno di due metri. Non un novizio, perciò, in merito ad abbagli clamorosi che comunque non gli hanno pregiudicato lo status di internazionale. E gli altri continuano a incassare.

Difficile fare considerazioni tecniche sul match contro gli isolani, o meglio, facile, visto che i tre punti, almeno in teoria, erano stati guadagnati. Una piccola ma decisiva sbavatura, forse, può essere rappresentata dalla cattiva gestione del vantaggio e della superiorità numerica. Dopo il rigore trasformato da Trotta e l’espulsione di Pisacane (anche queste decisioni al limite supportate dal VAR), i pitagorici avevano la possibilità, anzi l’obbligo, di fare meglio in entrambe le fasi. Per esser chiari, il momento di svagamento dei calabresi è durato solo una decina di minuti, dalla sassata di Nalini deviata miracolosamente in angolo da Rafael fino alla deliziosa punizione-gol di Cigarini, ma tanto è bastato agli ospiti per agguantare l’1-1 e strappare un punto pesantissimo, anche in condizione di piena emergenza. Note positive dai nuovi acquisti che continuano il loro graduale, ma convincente, inserimento; a Capuano, Benali e Ricci dovrebbero aggiungersi il giovane centrocampista del Milan Niccolò Zanellato, presumibilmente già oggi, e tra domani e mercoledì un attaccante tra Pinamonti e Giannetti, anche se non sono da escludere nomi nuovi.

In attesa del completamento della rosa, necessario considerando che le inseguitrici e le inseguite non mollano, aspettiamo anche che il VAR, e gli arbitri, restituiscano quanto tolto nelle gare contro Roma, Napoli e Cagliari. Il Crotone, forse, lo sa meglio di tutti: la speranza è l’ultima a morire.