108
C'era un giovane che brillava, esaltava, trascinava e, cosa da non sottovalutare se sei un attaccante, segnava. Nell'estate delle cose formali aveva aperto la stagione con un gol a Lugano, segnando una doppietta anche contro il Crotone alla prima della stagione in A. Il Milan non centrò i suoi obiettivi, ma Patrick Cutrone fece vedere di essere uno su cui poter contare: 10 gol alla sua prima vera annata in A, 2 in Coppa Italia, 6 in Europa League. Poi la seconda stagione, dove con Gattuso la Champions non arriva solo per un punto, dove si ritrova prima chiuso da Higuain e poi da Piatek: 4 gol in EL, due in Coppa Italia, 3 in campionato. Tra i primi 10 ce ne fu uno, contro il Chievo, che mostrò la pasta di questo classe '98: dopo la solita attesa Var, il direttore di gara diede il gol, il 63 corse veloce in porta a prendere il pallone e a incitare il pubblico, lo stadio esplose in un boato per il suo ragazzo. Poi la cessione al Wolverhampton, un fulmine a ciel di bilancio: e da lì le difficoltà. 

I GOL... - Patrick Cutrone sembra non essere più quello del primo anno al Milan in termini di gol e del secondo anno al Milan in termini di entusiasmo: difficoltà, poca continuità, pochissimi gol e fatica nel brillare agli occhi degli allenatori che ha incontrato in questi mesi: prima Nuno Espirito Santos, poi Iachini. Il bottino è di 8 gol in un anno e mezzo. Meno di quelli della sua prima stagione in A. Ora con Cesare Prandelli le carte possono cambiare, c'è un nuovo mister (il terzo in un anno e mezzo) da provare a convincere e un riscatto da andarsi a prendere. Sì, perché il riscatto non è ancora certo...

LE PRESENZE... - Il riscatto, fissato a 18 milioni di euro, diventerà obbligatorio quando Cutrone raggiungerà le 26 presenze da titolare. Per ora è fermo a 12 in quasi un anno viola. E' ancora lontana, quindi, la possibilità di diventare a tutti gli effetti un giocatore della Fiorentina, in quella Italia in cui è voluto tornare a tutti i costi dopo la parentesi coi Wolves: nulla è perso, per Cutrone. Ma c'è bisogno di accelerare. E tornare a essere quello del Milan.