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A gennaio sembrava essere sul punto di partenza: valigia in mano, biglietto per la Spagna, Espanyol pronto a raccoglierlo in Liga. E invece, Samu Castillejo, non ha voluto sapere ragioni: stava bene al Milan, voleva restare al Milan. Gli infortuni ne stavano segnando il percorso, con qualche ostacolo di troppo da superare e buche sempre dietro l'angolo; ma l'ex Villarreal, velocemente, con caparbietà, è andato avanti per la sua strada. Che evidentemente era quella giusta. 

CREA PER GLI ALTRI - Il numero 7 del Milan si è preso la titolarità e il posto che fu di Suso: esterno a destra, pronto a rientrare sul mancino, ma anche a sacrificarsi, rincorrendo l'avversario, non risparmiandosi mai. Nel 4-2-3-1 di Pioli, il classe '95 ha trovato la sua giusta dimensione, diventando, secondo i dati WhoScored, il giocatore che più ha creato per i compagni in Europa: 31. Lavorare per i compagni, non per sé: questo il segreto del malagueño
LE PAROLE DI MALDINI - Sta recuperando il tempo perso, quindi, Castillejo: è vero, le reti in rossonero sono solo 5, ma l'atteggiamento sta premiando, tanto che ha conquistato anche  i tifosi. Non c'era bisogno, invece, di conquistare Paolo Maldini. Sì, perché appena acquistato, l'attuale dirigente del Milan parlava così del mancino arrivato dal Sumbarino Amarillo: "Chi mi incuriosisce di più? ​Castillejo, per la sua personalità, il suo tipo di gioco e le sue caratteristiche. Credo potrà essere una gran sorpresa". La sorpresa, ora, è diventata certezza. E nel Milan verticale del futuro, ci sarà ancora spazio per Samu Castillejo.