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L’amichevole di sabato pomeriggio contro la Pro Sesto, vinta 6-0 dal Milan, è stata anche l’occasione per vedere all’opera in prima squadra i giovani della Primavera. Quello del Milan è ormai da qualche anno uno dei vivai migliori d’Italia, lo dimostra la presenza fissa di giocatori cresciuti a Milanello nella Nazionale di Mancini: Donnarumma su tutti, ma anche Pessina, Cristante e Locatelli si sono rivelati fondamentali nell’estate che ci ha riportati sul trono d’Europa. Da qualche anno, però, la Primavera del Milan è in leggera difficoltà, soprattutto a livello di risultati: l’ultima stagione, la prima dopo la risalita in Primavera 1, si è conclusa con un anonimo decimo posto. Nonostante ciò, tre ragazzi in particolare hanno brillato nel secondo tempo contro la Pro Sesto di sabato: Colombo, Kerkez e Stanga: il primo ha già effettuato il salto fra i professionisti, mentre gli altri due sono due colonne della difesa di Giunti. Il Milan, coerentemente con la linea verde adottata negli ultimi anni, punta a valorizzarli al massimo e su di loro ha le idee abbastanza chiare.

LORENZO COLOMBO – L’attaccante classe 2002 di Vimercate aveva messo in mostra tutte le sue qualità già nella scorsa pre-season, convincendo il Milan a promuoverlo in prima squadra. Nella prima parte di stagione, però, ha trovato pochissimo spazio, così, a gennaio è stato ceduto in prestito alla Cremonese, fortemente voluto da Ariedo Braida. A Cremona ha segnato solo un gol in 13 presenze, prima di ritornare agli ordini di Pioli, dove resterà sicuramente fino ai rientri dalle vacanze di Rebic e Giroud. Poi partirà in prestito, per continuare il suo processo di crescita. A giugno ha rifiutato il Brescia, consapevole che le richieste, soprattutto da quadre ambiziose di Serie B, non mancheranno. Intanto lui cerca di mettersi in mostra il più possibile: sabato le ha provate tutte, senza trovare il gol, ma ha creato tantissime occasioni e, anche senza segnare, la sua prestazione è stata assolutamente positiva.

MILOS KERKEZ – Il classe 2003 ungherese era arrivato nell’ultimo giorno del mercato invernale dall’ETO Gyor, per rinforzare la Primavera di Giunti, ma con vista sulla prima squadra, dato che il Milan non aveva ancora un vice-Theo Hernandez. La sua prima mezza stagione in rossonero non è stata particolarmente positiva: in Primavera non ha brillato e in prima squadra non ha mai esordito. Anche il secondo tempo della Pro Sesto non era partito benissimo. Entrato al posto Theo Hernandez, ha scorribandato sulla sinistra quanto, se non più del francese, ma con infinitamente minor efficacia. Il primo gol, abbastanza casuale, gli ha dato però coraggio e gli ultimi minuti sono stati un climax che si è concluso con la doppietta dopo un grande inserimento visto e servito da Pobega. L’arrivo di Ballo-Touré gli chiude, per il momento, le porte della prima squadra. L’idea del Milan è di tenerlo in Primavera un’altra stagione: quest’anno ci sarà la Youth League da giocare e servirà un gruppo competitivo.
LUCA STANGA – Come Colombo è lombardo (lui è nato a Brescia) e del 2002, ma a differenza del bomber è un difensore, terzino destro o centrale e soprattutto è molto meno famoso. Sabato, però, è stato la sorpresa più piacevole, anche se il suo nome era già apparso fra i convocati di Pioli per Fiorentina-Milan del 21 marzo. Certo gli avversari non erano particolarmente forti, ma comunque è un salto di livello rispetto al campionato Primavera. Lui ha difeso con ordine, pressando alto, sempre in anticipo, sempre pulito, non sbagliando mai e non concedendo mezzo centimetro agli attaccanti della Pro Sesto. Anche per lui l’idea del Milan è di tenerlo ancora un anno in Primavera, ma le convocazioni in prima squadra potrebbero aumentare nella prossima stagione. Dipenderà molto dal numero e soprattutto dall’affidabilità tecnica e fisica dei centrali che faranno parte della rosa a disposizione di Pioli.

Hanno stupito contro la Pro Sesto, ma l’estate di Colombo, Kerkez e Stanga non è finita qui. Avranno altre occasioni di mettersi in mostra, soprattutto prima del rientro dei nazionali. Poi inizierà la loro stagione, fra tante incognite e una certezza:  rappresentano il futuro del Milan e ora per loro è arrivato il momento di dimostrarlo. Hanno iniziato col piede giusto, ora dovranno trovare continuità.