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Quella che si avvia alla conclusione è stata una settimana che molto ha detto sulla volontà del Milan di tornare a guardare al futuro con ambizione e al desiderio legittimo di frequentare nuovamente i salotti buoni dell'Europa calcistica attraverso la riconquista di un posto in Champions League. Il rinnovo di Ibrahimovic, due colpi di prospettiva ma importanti da subito come Tonali e Brahim Diaz, tanto per cominciare. Poi i discorsi avviati per riportare in rossonero Bakayoko e le piste battute per regalare a Pioli un nuovo terzino destro in caso di uscita di Calabria e un'alternativa in più per quanto concerne i centrali difensivi. Non è soltanto una lista della spesa, ma anche un elenco di fatti e quasi certezze da esibire agli occhi di Mino Raiola quando si tratterà di avviare le contrattazioni per il rinnovo di contratto di Gianluigi Donnarumma.

LA MADRE DI TUTTE LE TRATTATIVE - Sarebbe questa la perfetta chiusura del cerchio, di un mercato che Paolo Maldini e Frederic Massara hanno saputo portare avanti sin qui senza esitazioni e con ottimo senso tattico, considerando i tempi ristretti e le poche risorse economiche a disposizione. Da sempre considerata come "la madre di tutte le trattative", quella in grado di definire meglio delle altre le reale portata del progetto del fondo Elliott, resta a tutti gli effetti la questione più spinosa, quella di più difficile soluzione e che è destinata a tenere banco nelle prossime settimane. Perché, se da un lato c'è un ragazzo che ha più volte ribadito il suo forte legame col Milan e il desiderio di farne parte ancora a lungo, dall'altra c'è un procuratore che sa fare molto bene e il suo lavoro e, a un anno dalla scadenza del contratto, vuole conoscere quali prospettive economiche e di carriera il club rossonero è in grado di mettere sul piatto.
MALDINI VUOLE CHIUDERE PRESTO - A 21 anni e dopo un'annata nella quale si è espresso da fuoriclasse, Donnarumma è a tutti gli effetti uno dei riferimenti nel suo ruolo e la prossima estate - a differenza che in passato - potrebbe prospettargli diverse possibilità qualora decidesse di cambiare maglia. I top club europei, o la stessa Juventus per rimanere in ambito nazionale, proverebbero immediatamente a sfruttare anche il minimo pertugio lasciato dal Milan. Che ha forse, colpevolmente, deciso di trascinare la questione troppo in là, ma che confida di iniziare a discutere con Gigio e con Raiola prima della conclusione di questa finestra di mercato. Per non perdere altro tempo prezioso, mentre parallelamente prosegue la costruzione di una squadra che vuole regalare a se stessa e al suo straordinario numero uno un posto in Champions League. La certezza delle idee e un futuro all'insegna della stabilità, concetti forse persino più importanti dell'entità del prossimo ingaggio o della clausola rescissoria che Raiola spera di inserire.