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Stagione chiusa, ultimi verdetti scritti tra corsa Champions League (la spuntano Inter e Atalanta sul Milan) e lotta salvezza (retrocede l'Empoli, salve Fiorentina e Genoa). E ora ha inizio un mese caldissimo che avvicinerà all'apertura del mercato, perché un primo valzer è già pronto a partire: quello degli allenatori, che può stravolgere i vertici della classifica della Serie A. Otto panchine delle prime dieci sono pronte a saltare, escluse quelle di Ancelotti a Napoli e di Mazzarri a Torino: confermatissimi.

ADDII CERTI - Certamente cambieranno guida tecnica Juventus e Roma, visti gli addii già annunciati di Massimiliano Allegri e Claudio Ranieri: il primo lascia i bianconeri dopo cinque scudetti in altrettanti anni e due finali di Champions League raggiunte, ora attende la chiamata di una big europea o valuta un anno sabbatico; il secondo ha compiuto la sua missione, risollevare la Roma e portarla a combattere per la Champions fino all'ultima giornata (anche se i giallorossi vedevano le speranze ridotte al lumicino), e cede il comando per lanciarsi in una nuova sfida.

MILANO CAMBIA - E non sono gli unici, perché ormai è vicina anche la separazione tra l'Inter e Luciano Spalletti: la Champions conquistata con il successo sull'Empoli non basta al toscano per tenersi i colori nerazzurri, con Antonio Conte pronto a subentrargli per dare il via a un nuovo ciclo con Marotta. Stessa sorte dovrebbe toccare anche a Gennaro Gattuso, relegato in Europa League con il suo Milan: Gazidis prepara una rivoluzione che coinvolgerà la guida tecnica della squadra e, probabilmente, anche i quadri dirigenziali.

GASP E INZAGHI CORTEGGIATI - Cambiano le panchine di Juventus, Roma e Milan e gli occhi vanno poi ad altri due allenatori tra le prime.Gian Piero Gasperini ha trascinato l'Atalanta alla sua prima partecipazione in Champions League ed è la prima scelta dei giallorossi, una ricca proposta sul piatto e un nuovo progetto da seguire: non sarà semplice per Petrachi, prossimo ds romanista, strapparlo a un Percassi intenzionato a provare il tutto per tutto per trattenere Gasp. Discorso simile per Simone Inzaghi, trincerato dietro a un sospetto silenzio dopo la vittoria in Coppa Italia: il Milan ci pensa, la Juve anche qualora non dovesse sbloccarsi la situazione Sarri. La Lazio è una bottega cara e Lotito un mercante complicato con cui trattare, ma potrebbe essere lo stesso Inzaghi a spingere per un addio e a quel punto l'uscita potrebbe diventare più semplice.

GIAMPAOLO E MIHA - Ultimi ma non per importanza Marco Giampaolo e Sinisa Mihajlovic, noni e decimi in classifica con Sampdoria e Bologna: nei prossimi giorni ci saranno incontri chiarificatori con le rispettive proprietà per capire il futuro, valutare le proposte sul piatto e trovare la soluzione più adatta per tutte le parti in causa.

@Albri_Fede90