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Il Milan, con la minima spesa estiva, sta volando in questo inizio di stagione, sia in Serie A che in Europa League. Una corsa, però, che parte da lontano, con delle cessioni importanti che, di fatto, hanno fatto da battistrada alla corsa milanista. Dove c’è la firma di Maldini insieme a quella di Massara

LE CESSIONI - Erano a un passo dall’addio, invece, dopo l’affaire Rangnick, sono sempre più le guide tecniche, al pari di Pioli, del club rossonero. Via Suso, al Siviglia a titolo definitivo perché qualificato in Champions, per 24 milioni di euro; via Paquetà, al Lione, per 20; lo scambio, a titolo definitivo, con l’Eintracht tra André Silva e Rebic: 50 milioni, circa, quindi, solo dalle cessioni. Poi, i risparmi sugli ingaggi: Bonaventura, Reina, Biglia e Ricardo Rodriguez. Il risparmio per reinvestire su una linea verde (Ibra e Kjaer esclusi), sia tecnica che economica. Per un Milan che può volare, leggero, sulle al​i dell’entusiasmo. E su quelle dei conti. Con gennaio che può regalare un altro colpo...