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Sostenibilità. E' la parola chiave in casa Juventus, che ha deciso di cambiare rotta, di svoltare sul mercato. Nessun ridimensionamento, non cambiano le ambizioni e le priorità, nelle prossime sessioni verranno cercati ed eventualmente inseriti in rosa giocatori 'da Juve', in grado di essere fin da subito un valore aggiunto, ma questa volta senza spese folli, soprattutto in termini di commissioni e ingaggi. Una scelta resta necessaria dai conti in rosso, con il club che ha chiuso il bilancio 2020-21 con una perdita di 210 milioni (-90 nel 2019-20) a causa del Covid e della svalutazione di Ronaldo, e dalla necessità di abbassare l'età media della rosa.

TUTTO PIU' LEGGERO - Nelle nuove linee guida, che Cherubini ha iniziato a seguire dalla scorsa estate, c'è poco margine per plusvalenze, arrivi a parametro zero di giocatori costosi e soprattutto commissioni top. Niente più operazioni alla Ramsey o Rabiot, per intenderci, molto difficile che possano arrivare profili alla Pogba, per lo stipendio del francese, oltre 10 milioni di euro netti a stagione, per la percentuale che dovrebbe essere garantita a Raiola. Poche chance anche per Witsel, molto richiestO di Allegri, in scadenza nel 2022 ma over 30 e con ingaggio pesante. Lo scenario può ovviamente cambiare solo a cifre veramente vantaggiose.
ZAK, SI GIRA? - Discorso diverso, invece, per ​Denis Zakaria, centrocampista svizzero che ha scelto di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno con il Borussia Moenchenglabach. Corteggiato anche da Roma, Manchester City, Liverpool e Arsenal, ha uno stipendio di circa 3 milioni di euro lordi, assolutamente sostenibile per la Juve. Resta da capire quanto chiederà il suo agente ​Ali Dursun di commissione. L'investimento, insomma, ne deve valere la pena.