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Lautaro Martinez sarà un nuovo giocatore dell'Inter a partire dalla prossima estate e il suo acquisto darà il via ad una nuova gestione dell'attacco a disposizione di Luciano Spalletti. Un attacco che, salvo colpi di scena, dovrebbe avere ancora a disposizione Mauro Icardi e per cui, inevitabilmente, non ci sarà più spazio per Eder il cui futuro è tutto da scrivere ma per cui i dirigenti nerazzurri nutrono già grandi ripensamenti.

22 MILIONI DI MOTIVI - Suning ha dato il via libera all'investimento da 22 milioni di euro con il Racing di Avellaneda per l'acquisto di Lautaro Martinez. Un colpo di grandissima prospettiva, per cui sono molte le attese e che, anche per evitare un nuovo caso Gabigol, costringerà lo staff tecnico nerazzurro a rivedere priorità e gerarchie. La punta classe '97 potrebbe essere sia la prima alternativa a Icardi che il suo partner offensivo relegando Eder al ruolo (almeno) di terza scelta. 

IL NO A GENNAIO - Già nel corso dell'ultima sessione invernale di mercato l'Inter aveva scelto di ascoltare offerte per Eder, ma nessuna era stata ritenuta sufficiente ancor prima dell'infortunio a Mauro Icardi che ha riportato l'ex-Samp nell'11 titolare di Spalletti. C'è però un motivo meno nobile e più nascosto che ha bloccato la cessione invernale ed è da ricercare nelle pieghe del bilancio nerazzurro. Il valore residuo che il cartellino dell'italo brasiliano era ancora circa 8 milioni, una cifra che nessuno era arrivato ad offrire. A giugno l'Inter proverà a rimettere Eder sul mercato ma, anche per colpa del rinnovo sottoscritto a novembre realizzare plusvalenze dalla sua cessione potrebbe rappresentare un'impresa. 
L'HARAKIRI DEL RINNOVO - Sì perchè il 2 novembre 2017 (probabilmente per alleggerire il peso di Eder sul bilancio che a fine stagione dovrà chiudersi ancora una volta in pareggio) l'Inter ha prolungato il contratto dell'attaccante di un anno spostando la nuova scadenza al 30 giugno 2021. Una mossa che si sta rivelando controproducente perchè oltre a garantire al giocatore 2 milioni di euro annui netti per una stagione in più rispetto al primo accordo, ha un impatto anche sulla possibile plusvalenza da realizzare in estate. Lasciando invariato l'accordo contrattuale, infatti, l'Inter si sarebbe trovata il 30 giugno 2018 con un valore di circa 5,8 milioni di euro residuo (cifra al di sopra della quale si realizzerebbe una plusvalenza in caso di cessione). Una cifra che, per effetto del rinnovo, è salita a circa 6,9 milioni.

L'INGAGGIO E L'ETA', CESSIONE COMPLICATA - Per l'Inter vendere Eder entro il 30 giugno e realizzare una cospicua plusvalenza per ripianare i problemi di bilancio rappresenterà un'autentica impresa. Quale club di fascia medio-bassa potrebbe infatti garantire 6 milioni di euro netti (12 lordi, la cifra che Eder percepirà nei prossimi tre anni in caso di permanenza all'Inter) ad un calciatore che compirà 32 anni il prossimo 15 novembre? Quale club potrebbe acconsentire ad un'operazione da almeno 24 milioni di euro complessivi (12 di costo cartellino ipotizzando una plusvalenza di almeno 5 milioni in favore dell'Inter)? Sabatini e Ausilio dovranno dare fondo a tutte le proprie risorse, ma i rimpianti per un rinnovo forse affrettato sono sempre più grandi.