È​ un destino complicato, quello di Daniele Rugani alla Juventus. Una storia fatta di grande fiducia, qualche buona presenza, ma anche tanta panchina. "Colpa", se così si può dire, di una difesa che negli ultimi anni ha potuto contare su alcuni dei centrali più forti al mondo (Barzagli, Bonucci e Chiellini), che insieme hanno saputo trovare un'intesa e un'unione difficilmente replicabili con altri interpreti. E così, dal 2015 - quando la Juve decise di riportarlo in bianconero dopo l'annata sempre in campo e senza neanche un cartellino giallo con l'Empoli - Rugani è praticamente sempre stato il quarto difensore e non è quasi mai riuscito a superare i tre totem che si è trovato davanti.

TRA CHELSEA E MILAN - Nonostante in campo si sia visto poco, le qualità del classe '94 sono note a tutti gli addetti ai lavori e infatti gli hanno permesso di restare sempre nel giro della Nazionale. E, la scorsa estate, gli hanno fatto vivere tre mesi da protagonista sul mercato. Maurizio Sarri, l'allenatore che lo lanciò in Serie A, è calcisticamente innamorato di Daniele e lo avrebbe portato con sé a Londra, sponda Chelsea. I blues avevano dato anche l'approvazione a questo colpo, per un calciatore ancora giovane ma con già grande esperienza, e negli incontri milanesi tra l'intermediario Fali Ramadani e Fabio Paratici erano arrivati a toccare i 50 milioni di euro di offerta. Cifre alte, che avrebbero fatto traballare chiunque. Non però la Juve, che crede fermamente nelle qualità di questo ragazzo e ha deciso di rinnovargli la fiducia, preferendo cedere Caldara, appena arrivato dall'Atalanta, al Milan nell'affare che ha coinvolto anche Bonucci e Higuain.
LA JUVE LO BLINDA - Con la nuova stagione, però, non sono cambiate le gerarchie nella squadra di Massimiliano Allegri: Rugani ha di nuovo davanti Chiellini, Bonucci e anche Benatia. Per questo motivo nelle ultime settimane si è tornati a parlare di possibile cessione a gennaio, col difensore toscano accostato anche a un Milan in costante emergenza infortuni. Dalle parti della Continassa, però, hanno le idee chiare sul futuro: se dovesse partire un difensore sarebbe Benatia, Rugani è un perno della Juve che verrà e presto per lui arriverà il rinnovo del contratto in scadenza 2021. La dirigenza bianconera ha apprezzato molto il comportamento del difensore e del suo agente, Davide Torchia, che la scorsa estate non hanno mai forzato la mano o spinto per una cessione che avrebbe garantito anche un ingaggio più ricco per il classe '94. Un atteggiamento che sarà premiato: nelle ultime settimane è stato trovato un accordo di massima per il prolungamento fino al 2023 con stipendio da 2,8 milioni a stagione. Qualche dettaglio da sistemare e poi sarà il momento degli annunci: la Juventus punta su Rugani ed è pronta a blindarlo.