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Era da poco stato archiviato il caso relativo alla lite con Lucas Biglia durante il derby, che se ne è aperto un altro per Franck Kessie. Sabato sera, al termine di Milan-Lazio, il centrocampista ivoriano si è reso protagonista - insieme a Bakayoko - del siparietto con la maglia di Acerbi mostrata alla Curva Sud. Un episodio che può avere strascichi anche a livello disciplinare (sarà il Giudice sportivo a decidere se squalificare i giocatori) e che aumenta i dubbi sul futuro dell'ex Atalanta.

LEADER IN CAMPO - Pochi minuti prima del fischio finale, Kessie si era messo in luce in campo, con quel rigore trasformato che ha regalato la vittoria ai rossoneri in uno scontro diretto per la Champions League. Un gol di carattere, lo stesso usato per difendere il pallone da Piatek, l'altro rigorista della squadra di Rino Gattuso.

IL MERCATO CHIAMA - Lo stesso allenatore ha parlato dell'episodio della maglia di Acerbi in conferenza stampa: "Ci vuole rispetto", il succo del suo discorso. Un concetto già espresso allo stesso Kessie nei giorni post derby e la conseguente multa. In questo caso la società non dovrebbe prendere provvedimenti disciplinari, ma la sensazione è che a fine stagione in via Aldo Rossi tireranno le somme insieme a George Atangana, agente del giocatore. E che, se dovessero arrivare nuovamente le ricche offerte respinte fino allo scorso gennaio, questa volta il Milan e Kessie potranno davvero separarsi.