Al centro del mercato, a 37 anni compiuti. È lo strano destino di Bruno Alves, difensore dalle mille vite che si è riscoperto leader e capitano a Parma, guida della sorprendente squadra di D'Aversa che continua a cullare il sogno della qualificazione all'Europa League. Dopo una stagione passata ai Rangers, il centrale portoghese ha deciso di tornare in Italia, dove aveva giocato una stagione col Cagliari: una scommessa vinta per la società gialloblù, anche a giudicare da quanto successo in questo gennaio.

RICHIESTA JUVE - La Juventus, una volta ricevuta l'ennesima richiesta di cessione da parte di Medhi Benatia, ha pensato proprio ad Alves come rinforzo d'esperienza per questo finale di stagione. Un usato sicuro, che aveva uno sponsor d'eccezione nella squadra bianconera: Cristiano Ronaldo. I due, compagni da una vita nel Portogallo, sono molto amici e non a caso la scorsa estate il difensore era a Torino per il primo giorno juventino di CR7. Una richiesta di informazioni durante uno dei tanti incontri tra Fabio Paratici e Daniele Faggiano, prima che i bianconeri decidessero di puntare su Martin Caceres. IL NO E IL RINNOVO - Da quel momento il Parma ha subito preparato le carte per rinnovare di un'altra stagione il contratto in scadenza a giugno del giocatore, pronto già nella giornata di ieri. Poi, durante la sfida tra la Juve e l'Atalanta in Coppa Italia, l'infortunio al polpaccio di Giorgio Chiellini, che ha subito fatto riattivare Paratici alla ricerca di un difensore. E il primo pensiero è andato ancora ad Alves. Il Parma, però, non ha voluto liberare facilmente un giocatore che ritiene fondamentale in campo e nello spogliatoio e ha chiesto alla Juve circa due milioni di euro per lasciarlo andare. Troppi per i bianconeri, che speravano in un'operazione a costo zero o quasi. Quindi niente Juve, ma ancora Parma: il rinnovo per lui è pronto, mancano solo le firme.