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Quella appena conclusa è stata un'altra settimana interlocutoria, in attesa che arrivi il tanto atteso Decreto che potrebbe rappresentare una vera e propria ancora di salvezza per lo sport italiano. Perché i provvedimenti invocati dal Comitato 4.0, del quale fa parte anche la Lega Pro, si fanno sempre più urgenti con il passare delle settimane e con il protrarsi di una situazione di crisi che sta continuando a mietere vittime. 

NIENTE ISCRIZIONI -
Dopo il Campodarsego, infatti, anche Sicula Leonzio ed un club storico come Robur Siena sono state costrette ad alzare bandiera bianca ed hanno rinunciato all'iscrizione al prossimo campionato di C. Defezioni che rischiano solo di anticipare quello che può essere un collasso sistemico nei prossimi mesi. A patto che, ovviamente, le istituzioni governative non aprano a quei provvedimenti, credito d'imposta e modifiche dei protocolli sanitari su tutti, che lo sport continua ad invocare a gran voce. 
'RISCHIO COLLASSO' - A lanciare l'allarme, ancora una volta, l'ennesima, è Francesco Ghirelli, che sta continuando a lottare con le unghie e con i denti per tenere a galla la Serie C, una categoria troppo spesso dimenticata ma che rappresenta la vera anima del calcio sul nostro territorio. Queste le parole del numero uno della Lega Pro al termine del Consiglio Direttivo: ''Sono dispiaciuto per i tre club che non si sono iscritti, ma c'è da dire che si è comunque rilevato un alto numero di iscrizioni anche in un periodo difficile per tutto il Paese, ciò si deve principalmente alla capacità attrattiva della Lega Pro e del suo campionato oltre alle misure adottate come l'abbassamento dei costi. Il timore più grande per il futuro è legato alla ripresa per una serie di fattori, soprattutto se non verrà allentato il protocollo sanitario, se non si riapriranno gli stadi e se non si darà modo agli sponsor di entrare nel mondo sportivo. In autunno, a questo, si aggiungerà la restituzione di quanto rinviato per tributi e tassazioni. Nel Decreto di agosto ci dovrebbero essere delle risposte sul credito d'imposta e sulle procedure per la cassa integrazione. Abbiamo riconfermato la necessità di verificare le misure del protocollo sanitario così come la necessità della riapertura graduale degli stadi. Tutti temi che la settimana scorsa sono stati esposti dalla Lega Pro e dal Comitato 4.0, che riunisce le leghe di basket e di pallavolo, maschili e femminili e l’atletica, ai Ministri Gualtieri e Spadafora. Non c’è più tempo, si rischia il collasso. La situazione potrebbe diventare non sopportabile per i club e per la funzione sociale che opera la Lega Pro sul territorio''.